Delusioni di viaggio e destinazioni sopravvalutate #2 sara caulfield

Delusioni di viaggio e destinazioni sopravvalutate #2

Quando ho raccontato le mie delusioni di viaggio in destinazioni secondo me decisamente sopravvalutate (qui) il post è piaciuto molto e così ho deciso di fare un “la vendetta” e di parlarvi di altri posti che non hanno soddisfatto le mie aspettative. L’altra volta mi ero concentrata di più sulle attrazioni deludenti di determinati paesi. Oggi invece vi racconto più nello specifico quali destinazioni non mi hanno fatto impazzire.


Los Angeles, U.S.A.
L’hype stravolgente che ruota attorno a Los Angeles mi è incomprensibile. Sarà che essendo casa di molti VIP si dà per scontato che sia favolosa? Le ville mastodontiche danno l’idea di un posto super amazing? Perché no, non lo è. La zona dei ricchi con la Maserati parcheggiata nel vialetto è bella sì, grazie al cavolo. E non parlo nemmeno di Beverly Hills, ma più che altro di Bel Air. Il resto della città è solo grandi stradoni sporchi costeggiati da negozi cupi con strane insegne, barboni che ci dormono davanti e marciapiedi sudici che puzzano di schifo. Cosa c’è di così figo nel fare drive through per prendere il panino da In&Out? Niente, perché mangiare in macchina è la cosa più scomoda che c’è. Il traffico poi uccide. Una volta al ritorno da Palm Springs e Joshua Tree siamo rimasti bloccati nel traffico per ore senza muoverci. I mezzi pubblici sono inesistenti e non si può nemmeno pensare di girare per la città senza la macchina. Parcheggiare, posto che tu lo trovi un parcheggio, è carissimo. La zona di Hollywood non è per nulla glamorous, ma anzi fa paura. Una volta di notte, appena arrivate da Las Vegas, io e mia sorella ci siamo fermate a fare benzina alla nostra splendida Mustang e mi sembrava di stare in uno di quei film coi serial killer che ti spiano e ti fanno a pezzi nello scantinato. Non mi sono mai sentita sicura a Los Angeles, è pieno di pazzi che girano per strada e le cose più “interessanti” alla fin fine sono quelle super turistiche. La California invece è splendida, se si guida fuori Los Angeles si raggiungono posti davvero belli, tipo Newport Beach o Malibu.

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Toronto, Canada
La cosa che mi è rimasta più impressa è il freddo della madonna e le buonissime colazioni ciccione. Il resto è grigio e sporcizia. Palazzoni alti e le solite strade da città del nord America, a blocchi. Non c’è nemmeno tanto da fare in città, almeno ci sono le cascate del Niagara a un’oretta di strada, che però anche loro mi hanno un po’ delusa. Il Canada è davvero bello, ho visitato dei posti da favola, ma Toronto sicuramente non è il posto che pubblicizzerei.

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Oslo, Norvegia
Quante aspettative frantumate a Oslo, quante! Questa era una tappa di un viaggio a dir poco stupendo, iniziato in Svezia e proseguito verso Bergen, la crociera fiordi, il treno Flåm, Oslo e Svalbard. Tutto meraviglioso e super emozionante, devo dire uno dei viaggi più belli della mia vita (gran parte del merito se lo prende Svalbard, devo ammettere), tranne che per Oslo. Sporca, piena di zingari, senza tetto e per niente sicura. Non me l’aspettavo proprio. Ci sono degli scorci carini, ma sicuramente non è stata all’altezza delle mie aspettative.

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São Paulo, Brasile
Che non avessi chissà che aspettative era sicuro, ma mi aspettavo qualcosa di meglio da São Paulo. Le attività che mi hanno presa maggiormente sono state ingozzarmi di pão de queijo dalla mattina alla sera e comprare Hawaianas originali a 20 euro. Ci sono dei posti carini da visitare, dai, tipo il parco Ibirapuera o il Sambódromo, dove preparano i carri per il carnevale, qualche chiesa bella, ma come città di per sé non offre tantissimo. Ero con dei locali che mi hanno portata nei posti meno turistici, eppure non è scattata la scintilla. Aspetto di poter visitare il resto del Brasile, perché ci sono dei posti nella mia bucket list che non vedo l’ora di esplorare!

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Atene, Grecia
L’avevo visitata in gita al liceo, l’ho rivisitata l’anno scorso per lavoro e il mio sentimento nei confronti di Atene non è cambiato: non mi piace. È sporca, grigia, cupa, pericolosa e losca. Quelle quattro splendide rovine e il quartiere Plaka valgono una visita, ma poi? Il nulla. Ah sì, il cibo è buono e i greci molto simpatici e ospitali. Atene, ancora una volta, non mi ha coinvolta troppo né mi ha lasciata a bocca aperta. Avendo studiato l’antica Grecia al liceo sono sempre affascinata dalla cultura e dalla storia (tuttora la letteratura greca è una delle mie preferite), quindi ho apprezzato tutto quello che fosse legato alla cultura antica, ma per il resto non mi sento di consigliarla troppo, direi che al massimo potrebbe essere uno scalo di due giorni mentre si raggiungono le isole greche.

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Barcellona, Spagna
Purtroppo non sono una grande fan della Spagna e di tutto quello che ruota intorno alla Spagna (tranne il prosciutto, ovviamente). Anche a Barcellona ho dato due possibilità, ma niente, anche qui non ci siamo. È piena di brutti palazzi grigi con negozi tristissimi, sembra il quartiere della Magliana di Roma, ma fatto città. Gente che fa casino ovunque e le principali attrazioni non sono nemmeno così fighe. Sì, bello Gaudí, sicuramente (che è comunque ripetuto in ogni dove, a un certo punto anche basta, santo Iddio), ma possiamo dire lo stesso della Sagrada Familia? Io no. E la Rambla? Dove vogliono venderti la droga e allo stesso tempo rubarti il portafogli? Ho visitato anche Madrid che mi è piaciuta di più, ma per me cara Barcellona niente da fare.

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Bali, Indonesia
Un altro posto del tutto sopravvalutato secondo me è Bali. Non dico che faccia schifo, attenzione. Ubud è uno dei posti più incredibili che esistano, ma il resto dell’isola è davvero poco entusiasmante. La zona a sud poi è tremenda. Il mare è spesso mosso e non così pulito, la zona di Kuta è il demonio! Piena zeppa di turisti che vanno a fare surf di giorno e crazy party di notte, è affollata e sporca. E devo dire anche pericolosa. Ci sono una marea di posti splendidi in Indonesia, tra mare, natura e cultura e Bali è davvero l’ultima da visitare per quello scopo.

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Dubai, Emirati Arabi Uniti
A Dubai ci ho vissuto per cinque anni e ho avuto uno stile di vita molto comodo e agiato. Viverci non è male, c’è tutto quello che si desidera, ma non per sempre. Io personalmente l’ho amata e l’ho odiata e tutt’ora i miei sentimenti sono contrastanti. Ma sicuramente non è il posto più interessante del mondo o che consiglierei per un viaggio. A Dubai c’è pochissima storia, pochissima arte ed è quasi tutto artificiale e di plastica. Centri commerciali dove fare shopping a go-go, ma poi? Nient’altro. Ok dai, il souk, il quartiere “antico” e un paio di moschee, stop. Magari ci si potrebbe fare tappa un giorno per spezzare il viaggio verso un’altra destinazione, ma se proprio volete andare da quelle parte consiglio sempre, sempre, sempre lo splendido e imbattibile Oman.

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E voi invece, la pensate come me? Oppure siete mai stati delusi da un paese, un’attrazione o un luogo nel mondo?

4 thoughts on “Delusioni di viaggio e destinazioni sopravvalutate #2”

  1. A Toronto sono stata quasi 4 anni fa durante la Indian Summer, sarà stato merito delle giornate assolate, chissà, ma a me è piaciuta abbastanza. L’ho trovata molto più giovane e dinamica di Montréal. A Barcellona non credo che tornerò, anche se la Casa Batllò l’ho gradita tantissimo – e pure il mercato della Boqueria. Atene l’ho vista anch’io in gita di III Liceo, ma confesso che vorrei tornare in Grecia.
    Il resto non lo so, ma Siegfried condivide totalmente il tuo giudizio su L.A.

  2. Ciao Sara!
    Ti seguo da un bel po’ e devo dirti che tutti i tuoi post mi mettono addosso una carica pazzesca. Leggendoti mi viene voglia di viaggiare ancora di più (ho 20 anni e studio ancora all’uni ma i miei bei viaggetti me li sono già fatta), mi viene voglia di scrivere cose mie, leggere e soprattutto andarmene dalla Svizzera per vivere il mondo non solo da turista. Continua così, sei davvero d’ispirazione!

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