Visita alla Sheikh Zayed Grand Mosque di Abu Dhabi

Una visita alla maestosa moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi è fondamentale se visitate gli Emirati Arabi Uniti. Nei miei anni di vita a Dubai sono stata spesso qui per portarci chi veniva a trovarmi e ogni volta mi incantava come la prima.

visita alla Sheikh Zayed Grand Mosque Abu Dhabi Sara Caulfield

La moschea fu costruita tra il 1996 e il 2007 dall’architetto siriano Yousef Abdelky, è la più grande degli Emirati Arabi e tra le più grandi al mondo ed è una vera meraviglia di marmi, cristalli, intarsi e rifiniture. Il complesso fu voluto dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, considerato il padre degli Emirati Arabi, l’unificatore del paese, nonché il primo presidente, che però morì nel 2004 prima di poter vedere la meravigliosa opera finita e fu sepolto lì.

La moschea si trova nella periferia di Abu Dhabi e si raggiunge facilmente con la macchina, il taxi o gli autobus. Venendo in auto da Dubai non si può sbagliare, perché la Sheikh Zayed road (la strada che collega Dubai ad Abu Dhabi) è tutta dritta e in un’oretta sarete lì.

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L’ingresso alla Sheikh Zayed Grand Mosque è gratuito, come gratuiti sono i tour guidati.
La moschea è aperta dal sabato al giovedì dalle 9:00 alle 22:00 e il venerdì dalle 16:30 alle 22:00. Durante il periodo del Ramadan rimane chiusa il venerdì e negli altri giorni è possibile visitare la moschea solo durante il mattino.

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Secondo me il momento migliore per visitare la moschea è prima del tramonto. Potrete così vederla in tutti i suoi colori, col sole, durante la golden hour e illuminata al buio. Un consiglio: portatevi gli occhiali da sole. Sarà difficile girare per gli Emirati Arabi senza occhiali da sole in ogni caso (vi serviranno contro il sole, la sabbia, il caldo), ma qui vi proteggeranno soprattutto dalla luce riflessa sui marmi bianchi che vi accecherà.

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La moschea ha 82 cupole, 1.000 colonne, numerosi lampadari, placcature in oro 24 carati e il tappeto annodato a mano più grande del mondo. La sala di preghiera principale dove pregano i musulmani è dominato da uno dei più grandi lampadari del mondo: 10 metri di diametro, alto 15 metri e più di 9 tonnellate di peso. Tutto intorno alla moschea troviamo delle vasche d’acqua che ne riflettono la bellezza.

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Gli interni quindi, se possibile, sono ancora più splendidi degli esterni. Le decorazioni sulle pareti e sui soffitti sono qualcosa di incredibile. Qualche anno fa, quando visitai per la prima volta la moschea nel 2011, era ancora possibile girare liberamente per la sala di preghiera principale, mentre uno o due anni dopo è stato creato una sorta di cammino obbligato da percorrere, quindi non si ha più la possibilità di vagare per la sala e di avvicinare le pareti, gli scaffali con le copie del Corano e le colonne. Peccato.

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Una cosa molto importante da tenere a mente quando si decide di visitare la moschea è il dress code. Essendo un luogo di preghiera musulmano in un paese musulmano dovrete rispettare rigide regole su come vestire. Le donne devono indossare un abaya, ovvero una veste nera tradizionale che copre integralmente il corpo da capo a piedi, lasciando scoperto solo il viso e le mani. Ricordate di tenere sempre la testa coperta! Gli abaya sono forniti gratuitamente dalla moschea stessa, ma le donne dovranno comunque vestire in modo modesto e con braccia e gambe coperte, altrimenti non potranno avvicinare nemmeno gli esterni della moschea, tantomeno le stanze dove poter prendere l’abaya. Gli uomini non devono indossare nulla di particolare, ma non sono ammessi calzoncini, né canottiere, quindi spalle e gambe coperte.
Per entrare nelle sale della moschea dovrete togliere le scarpe e lasciarle ordinatamente all’ingresso.

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Non solo il dress code, ma anche i comportamenti sono da tenere sotto controllo. Sempre per il discorso che siete in un paese arabo e in un luogo di culto musulmano dovrete mantenere un certo rigore. Niente baci, abbracci, urla, musica, balli o gesti inappropriati. Uomini e donne non dovrebbero nemmeno toccarsi. La prima volta che visitai la moschea andai con un gruppo gruppo di amici e ci stringemmo tutti per fare una foto insieme, ma un tizio “controllore” venne a dirci di non avvicinarci troppo e non toccarci tra noi.

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A mio avviso Abu Dhabi non offre tantissimo, quindi non perdetevi assolutamente questa meraviglia!

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