A spasso per i templi di Bagan

La seconda tappa del nostro viaggio in Myanmar è stata le meravigliosa Bagan. Bagan è una città antica che comprendeva circa diecimila templi, monasteri e pagode e fu anche capitale del paese per un periodo. Ora delle numerose costruzioni ne sono rimaste poco più di duemila e sono l’attrazione principale della città.

Dove alloggiare

Bagan comprende Old Bagan, ovvero la zona archeologica e la sua distesa di templi infinita e Nyaung-U una piccola cittadina a pochi minuti di distanza. Se volete una sistemazione low budget allora Nyaung-U sarà la vostra scelta. È pieno di ostelli e alberghi economici e molti backpackers decidono di pernottare lì. Il paesino offre ristoranti e negozi, quindi non sarete “dispersi” nella zona archeologica, ma avrete varie opzioni a vostra disposizione senza il bisogno di prendere nessun mezzo per raggiungere la vostra destinazione. Nyaung-U è molto piccola e si gira benissimo anche a piedi. Se invece preferite alloggiare a Old Bagan mettete in conto che la maggior parte degli hotel (se non tutti) sono più cari e con tutto un altro stile. Si tratta di veri e propri resort con tutti i comfort. Noi abbiamo prenotato al Bagan Thande Hotel un bellissimo resort che affaccia sul fiume Aye Yerwaddy con spa (il massaggio birmano è come il massaggio thai, ma meno “strong”, una mano santa per ossa e muscoli!), piscina, camere con veranda eccetera eccetera. Il punto di forza è il suo ristorante sul fiume che permette di godere di una vista meravigliosa del tramonto, nonché fare una rilassantissima colazione al mattino.

Cosa fare

Templi e pagode
Nemmeno a dirlo, la cosa principale da fare a Bagan è fare temple hopping, ovvero girovagare per la zona archeologica tre i mille templi e pagode. Per farlo il metodo migliore è affittare una e-bike (un motorino elettrico) da uno dei tanti baracchini che troverete in giro per la città. Solitamente ce ne sono accanto agli alberghi e hanno prezzi più bassi rispetto a quelle affittate negli alberghi stessi. Prendete una mappa della città e via! Non c’è un percorso preciso da seguire, ma il mio consiglio è andate dove vi pare, prendete le vie che vi intrigano e perdetevi.
Ci sono alcune pagode principali, le più grandi e importanti tra cui Ananda Temple, Bupaya Pagoda, Dhammayangyi Temple, Shwesandaw Pagoda, Sulamani Temple e mille altre più piccole. A differenza delle pagode del resto del paese, qui non predomina l’oro, ma la roccia e la pietra, si nota come le costruzioni siano davvero antiche e rurali.

Ogni singolo tempio o pagoda ha un Buddha al suo interno e spesso troverete affreschi antichi meravigliosi (nonché pipistrelli che vivono indisturbati). Quasi tutte le costruzioni sono numerate, quindi sarà facile trovarle sulla mappa, in caso stiate cercando un tempio in particolare. Ricordate che bisogna mantenere un abbigliamento consono (spalle coperte e pantaloni sotto il ginocchio) per entrare nei templi e nelle pagode, e questo vale sia per gli uomini e che per le donne.

Guardare alba e tramonto da un tempio
Questa è un’attività assolutamente da non perdere e Bagan è famosa soprattutto per questo. Alcune pagode sono l’ideale per vedere l’alba, altre per il tramonto e altre ancora, per via della posizione, sono perfette per entrambi. Il trucco per godere del momento in pace e senza turisti rompiscatole tra i piedi (io ho una repulsione per i posti pieni di turisti casinari quando sono in vacanza e cerco sempre posti poco conosciuti per evitarli) è trovare un tempio che sia poco frequentato. Purtroppo col crescere del turismo in Myanmar è difficile trovare un tempio dovere sarete solo voi, specialmente se andate in alta stagione, ma sono sicura che troverete qualcosa di “nascosto”. Non tutti i templi e le pagode sono adatti, perché magari non sufficientemente alti o senza accesso ai piani superiori. L’accesso sarà comunque possibile fino a un certo punto, perché poi arriverà il momento in cui dovrete diventare Indiana Jones per arrampicarvi sulla roccia e raggiungere il punto più alto. Noi abbiamo trovato un tempio accanto al nostro albergo, dove non c’era nessun altro tranne noi. Il tempio in questione purtroppo è uno di quei pochi non numerati nelle mappe, ma è il primo tempio sulla destra che si incontra uscendo dal Bagan Thande Hotel.  Un altro poco conosciuto è il tempio numero 842. Che guardiate alba e tramonto da un tempio famoso o no, mi raccomando, andate con largo anticipo per assicurarvi il posto migliore. Sarà buio pesto e la maggior parte dei templi non è illuminata, quindi armatevi di torcia (quella dello smartphone va benissimo).

Nyaung-U
Allontanandosi di qualche minuto dalla zona archeologica, in sella al vostro motorino elettrico potrete raggiungere Nyaung-U, dove c’è sicuramente più vita rispetto alla Old Bagan. Troverete banche, ristoranti, negozi e minimarket.
Il Mani Sithu Market è un mercato interessantissimo, perché visitato da pochi turisti (noi non ne abbiamo incontrato nemmeno mezzo) e frequentato solo da locali. Se volete fare delle belle foto di reportage di vita vera o ritratti è lì che dovete andare. Vendono pochissimi souvenir, ma soprattutto stoffe e cibo.

Sulla strada per il mercato c’è la Shwezigon Pagoda, l’ennesima pagoda, ma questa volta immersa in un complesso dorato.

Monte Popa
Mezza giornata dedicatela al monte Popa, una montagna con un monastero arroccato su di essa. In realtà il vero monte Popa è un vulcano che si trova a pochi metri da Taung Kalat, la montagna col tempio, che viene chiamate con lo stesso nome. Dopo circa un’oretta di strada, in macchina questa volta, arriverete ai piedi del monte e ora sta a voi salire i settecentosettantasette gradini per arrivare in cima. Attenzione alle scimmie sfacciate che sono dappertutto e proveranno a derubarvi! Arrivati in cima la vista è infinita e riuscirete a fare delle bellissime foto con i monaci. Onestamente mi aspettavo che il monastero fosse più grande e in generale avevo delle aspettative molto alte per questo posto. Sono rimasta un po’ delusa, ma comunque felice di aver visto quel posto decisamente particolare, quindi sì, in ogni caso lo consiglio.

Bagan è un posto magico, che sembra non essere nemmeno reale. Quei tramonti e quelle albe sono impossibili da immortalare con una macchina fotografica. Bisogna vederli coi propri occhi. Scorrazzare su un motorino in mezzo a quella terra antica, costellata di templi e pagode di pietra ricchi di storia è stato incredibilmente emozionante. Non dimenticherò mai i giorni trascorsi a Bagan, dove ogni tempio è simile, ma diverso dall’altro e ogni angolo è da esplorare.

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