Due giorni in Belgio tra Bruxelles, Bruges e Gent Sara Caulfield

Due giorni in Belgio tra Bruxelles, Bruges e Gent

Sono stata a trovare una mia carissima amica e siamo state a spasso due giorni tra Burxelles, Bruges e Gent, ma ve lo dico subito, il mio viaggio in Belgio è stato *quasi* puramente mangereccio. Sono tutte città talmente piccole che in mezza giornata avrete esaurito le cose da fare e da vedere. Quindi per me è stato più divertente passeggiare per le stradine e fermarmi a mangiare seimila volte all’ora. Non perché il cibo in Belgio sia chissà che, hanno pochi piatti, ma molto buoni, a mio avviso.

BRUXELLES

Ero già stata a Bruxelles tanti anni fa, ma l’avevo vista di fretta e mangiando nel primo ristorante che era capitato. Non mi aveva entusiasmato molto e, sinceramente, non mi ha entusiasmato molto nemmeno stavolta. Non è una brutta città, ma non ha niente di così pazzesco per dire “dovete assolutamente andarci!”, secondo me. La cosa incredibile è c’è costantemente odore di cibo per strada, patatine fritte, cioccolato, waffle, birra in ogni angolo del centro.

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GRAND PLACE
Il centro di Bruxelles è tutto sviluppato intorno alla Grand Place, la piazza principale, orgoglio dell’architettura fiamminga. La piazza è circondata da bellissimi edifici dorati, dedicati alle antiche corporazioni e il municipio. Tutto intorno, a ricordare il glorioso passato di piazza del mercato, le piccole stradine evocano ancora i nomi dei venditori di pollame, erbe e burro. Molto suggestiva anche di notte, perché viene illuminata in modo splendido e qua e là si possono intravedere gli interni altrettanto meravigliosi dei palazzi.

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LE GALLERIE REALI SAINT-HUBERT
Duecento metri di vetrate, decorazioni particolari, mura color pastello e pavimenti dalle grandi e scure piastrelle attraversano il centro di Bruxelles. Boutique, ristoranti, cioccolaterie, negozi di antiquari e di pizzi antichi, un cinema e un teatro.

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MANNEKEN PIS
E tutte le altre statuine urinanti. La più famosa è quella del Manneken Pis, una statua di cinquanta centimetri in bronzo ritraente un bambino che fa pipì che è diventata il simbolo di Bruxelles. Dal 1698 viene vestito con costumi (più di ottocento) in concomitanza di eventi speciali. Mentre nella zona dell’Ilot Sacré, infatti, si trova la Jeanneke pis,  la versione femminile del simbolo della città. Rimango un po’ allibita da tutto ciò, ma ok.

delusioni di viaggio sara caulfield

COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles è la sede del parlamento europeo e della commissione europea. Niente di che a mio avviso, ma ci sono sbattuta contro mentre andavo in cerca della baguette ripiena di Maison Antoine (di cui vi parlo più avanti).

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ATOMIUM
Poco fuori la città, al parco Heysel, c’è l’Atomium, forse il simbolo più conosciuto di Bruxelles e del Belgio. Si tratta di una struttura costruita per l’Expo del 1958 e progettata dall’architetto André Waterkeyn. L’Atomium è formato da nove sfere, che rappresentano gli atomi di una molecola di cristallo di ferro. Sei sfere sono aperte al pubblico e collegate tra loro da scale mobili: in quella più in alto si trova un ristorante panoramico.

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DOVE E COSA MANGIARE A BRUXELLES
– Da CHEZ LEON fanno le cozze migliori che abbia mai mangiato, in combinazione con le patatine fritte, immancabili in Belgio.  Noi abbiamo preso le cozze con bacon, cipolla e roquefort. Da volare via per sempre.

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– Per una leggerissima baguette ripiena di quello che vi pare c’è MAISON ANTOINE (a place Jourdan!) che, oltre a fare delle patatine fritte spaziali, propone appunto la celebre mitraillette. Ottima, ma gigante, vi avverto. Noi l’abbiamo presa con maiale, salsa e una montagna di patatine. Si possono scegliere fino a 30 salse diverse, quindi pensateci bene prima di fare la fila e farvi trovare impreparati (come noi). Il bello di quella piazza è che qualsiasi cosa voi ordiniate da Maison Antoine (che è solo un baracchino senza sedie) potete sedervi e consumarla in uno dei tanti bar e ristoranti della piazza, ordinando ovviamente qualcosa anche da loro, magari una birra.

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– Per un’ottima goufre in pieno centro dovete andare da MAISON DANDOY in rue au beurre (il che dice già tutto). Nonostante abbia mangiato benissimo, devo dire che il servizio è suuuuper lento (capisco che fosse sabato pomeriggio, ma l’attesa per due waffle è stata scandalosa). Loro sono molto famosi anche per i biscotti che fanno, davvero buonissimi.

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– Un posto must per le meringhe e per i panini dolci con zucchero e gocce di cioccolato è AUX MERVEILLEUX DE FRED.

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– Se vi piacciono i cioccolatini e il cioccolato in generale NEUHAUS è il posto che fa per voi. Si sente l’odore da metri e metri di distanza.

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– Il ristorante per la cena che non dovete assolutamente farvi scappare è FIN DE SIECLE, dove c’è sempre fila, ma ne vale troppo la pena. Il loro piatto più celebre è il carbonade flamande e cioè uno spezzatino di manzo cotto nella birra scura e accompagnato da purea di patate. Pazzesco, super, incredibile.

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– E per finire, dopo aver assaggiato quasi tutto quello che la cucina belga ha da offrire non fatevi scappare il pub DELIRIUM, dove provare tutte le mille mila birre che hanno. Il weekend è strapieno di gente, quindi mettete in conto che sarà difficile pure muoversi per il locale.

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BRUGES

A Bruges volevo andare da tanto tempo, perché l’avevo sempre vista in foto e ho sempre pensato fosse adorabile. E infatti così è, deliziosa. Però se a Bruxelles c’è poco da fare, a Bruges anche meno. Io l’ho girata in mezza giornata, o meglio, in davvero poche ore. Se andate in macchina come noi, mettete in conto che il parcheggio è molto costoso e, se arrivate tardi nella mattinata, pure difficile da trovare. Io vi consiglio di passeggiare per Bruges senza una meta precisa, perché ogni angolo è grazioso e degno di una foto. Lungo il fiume ci sono spesso mercatini dell’antiquariato. La piazza principale è molto bella, con le sue casine tipiche dai colori pastello.

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DOVE E COSA MANGIARE A BRUGES
– A pranzo sono stata alla BRASSERIE MOZARTHUYS, che onestamente mi pareva un posto turistico (e probabilmente lo è), ma ho mangiato un altro piatto tipico belga davvero buonissimo, ovvero le polpette al sugo, sempre accompagnate dalle immancabili patatine fritte, non sia mai! Non so descrivere la bontà di quelle polpette. Me le sogno ancora.

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– Per il dessert post pranzo siamo state alla HOUSE OF WAFFLE, un posto in pieno centro, molto carino che fa dei waffles ottimi e super leggeri.

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– Per un waffle in formato diverso dal solito a Bruges c’è Go.Fre che te lo fa on a stick e personalizzato. Buono!

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GENT

Visto che era sulla via del ritorno da Bruges siamo anche passate a vedere Gent e devo dire che abbiamo proprio fatto bene. Anche qui non ho una lista di cosa fare o vedere, perché abbiamo di nuovo solo passeggiato senza meta per le stradine e per il lungo fiume. Devo dire che Gent mi ha sorpresa tantissimo, è un misto tra Bruxelles e Bruges, piccola, ma grande. I posti dove mangiare sono infiniti, specialmente lungo il canale per rilassarsi, prendere una birra e fare due chiacchiere. Anche qui il centro si sviluppa intorno alla piazza principale corcondata dalla tipiche casette belghe e al fiume. Forse Gent merita qualche ora in più rispetto a Bruges, perché è più grande e se cercate online troverete sicuramente nel dettaglio cosa fare. Se andate a Bruges assolutamente fermatevi anche a Gent, ne vale la pena!

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DOVE E COSA MANGIARE A GENT
– Abbiamo solo cenato a Gent e lo abbiamo fatto nel café DELIRIUM (sì, lo stesso di Bruxelles), dove ho preso l’ultima pietanza local del Belgio per completare il mio tour gastronomico, ovvero le costolette di maiale, con jacket potato di lato e birra. Non vi dico quanto erano buone, ho spazzolato il piatto. Inoltre il bello è che se sedete fuori potrete ammirare il canale e i palazzi bellissimi di Gent.

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– In strada abbiamo trovato questa bancarella di caramelle belghe, le GENTSE NEUS, chiamate così per la somiglianza con un naso (ah, sì?) e sono essenzialmente caramelle gommose con un guscio più duro, ma morbide all’interno e al gusto di frutta.

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