Cosa fare tre giorni a Singapore: i quartieri da non perdere sara caulfield

Cosa fare tre giorni a Singapore: i quartieri da non perdere

Singapore è una piccola città-stato pulita, funzionale e moderna, un’ottima base per uno scalo mentre si raggiunge qualche altra destinazione in Asia. La città offre molto, ma, a mio avviso, tre giorni sono l’ideale per visitarla. Singapore è avvolta nel verde, sembra di stare in una giungla cittadina, non ho mai visto nulla di simile in nessun’altra città nel mondo. La vegetazione è fittissima e crea contrasto con i grattacieli, una meraviglia. Singapore è accogliente e a portata di persona, è un vero piacere visitarla.

Ecco quindi i quartieri da non perdere assolutamente per godersi questa splendida città al massimo.

CHINATOWN è il quartiere cinese di Singapore, contorta in mille stradine, qui troverete negozi di antiquariato, sale da tè e Hawker Center per assaggiare vero cibo cinese, nonché un’infinità di negozi che vendono di tutto, dai souvenir alla frutta fresca. In questo delirio di cibo e oggetti random, non mancano i templi, le statue spaventose dei demoni cinesi e le bellissime mille lanterne rosse. Spingendosi oltre Chinatown si arriva a Duxton Hill, tranquillo quartiere per prendere un tè e una fetta di torta, per esempio da Flor, il caffè giapponese più carino del mondo o per cenare la sera in uno dei tanti deliziosi e romantici ristoranti che offre la zona. C’è l’imbarazzo della scelta a Chinatown e se siete fortunati da capitare durante il capodanno cinese, potrete vedere le numerose decorazioni che colorano ancora di più questo caratteristico quartiere.

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HAJI LANE è un’adorabile stradina nel quartiere arabo, interamente composta da coloratissime shophouse. Vi troverete a fermarvi in ogni piccola bottega che incontrerete: oggetti, abbigliamento e accessori sono per lo più pezzi unici, spesso fatti a mano e sicuramente potrete fare dell’indispensabile e inimitabile shopping. Se non siete interessati allo shopping potrete godervi un caffè in un ambiente rilassante in uno dei tanti adorabili café. Haji Lane infatti è silenziosa durante il giorno, ma movimentata di sera. I bar e i piccoli café sono curatissimi nei loro dettagli e davvero originali. Per esempio il Selfie Coffee, dove puoi avere la tua foto stampata direttamente sul cappuccino, oppure Bergs, dove mangiare gli hamburger artigianali (e giganteschi) più buoni della città o Piedra Negra, un famoso ristorante messicano, riconoscibile dall’enorme e coloratissimo murales che si affaccia sulla via. Preparatevi, perché la vostra macchina fotografica impazzirà! Spostandovi leggermente nella strada accanto vi troverete ad Arab Street coi suoi mille ristoranti arabeggianti e la sua maestosa e imponente moschea dorata, una meraviglia per gli occhi! La sera poi tutta illuminata è uno spettacolo. Haji Lane e Arab Street sono i miei posti preferiti in assoluto a Singapore. A due passi da Haji Lane c’è anche Bugis, quartiere super giovane e movimentato dove c’è sempre qualcosa a fare.

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La LITTLE INDIA di Singapore non è paragonabile a nessun’altra Little India nel mondo. Qui ci si immerge completamente in un mondo parallelo e vi dimenticherete di trovarvi a Singapore. Sarei forse banale se dicessi che i colori dei templi o dei sari delle donne sono accesi e brillanti e il profumo di curry e masala si diffonde tra le strade, ma è proprio così. Lungo la via principale potrete trovare svariati templi hindu con le loro enormi statue colorate e l’odore di incenso. Perdetevi nelle viette circostanti, che offrono perle inaspettate, come templi nascosti, abitazioni dai muri coloratissimi o mercati di frutta e verdura, proprio come in India. Se siete amanti del cibo indiano allora siete a cavallo. Il cibo qui è autentico al 100%, fidatevi! Andate durante il weekend per vivere al massimo questo quartiere durante i suoi giorni più chiassosi (ma se odiate posti eccessivamente affollati, allora evitate!).

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Non siete venuti a Singapore se non siete andati a vedere il Merlion al MARINA BAY. Questa figura mitologica con la testa di leone e il corpo di pesce è la mascotte di Singapore e una popolare attrazione turistica, sotto forma di statua, posizionata alla foce del fiume Singapore. Il Merlion affaccia sulla baia della Marina, dove è stato costruito il Marina Bay Sands, albergo famoso per la sua infinity pool che dà sulla città: un’esperienza davvero mozzafiato. La passeggiata dal Merlion al celebre hotel è molto piacevole, soprattutto se fatta al tramonto, per terminare poi ai meravigliosi Gardens By The Bay e godersi la vegetazione. Se andate tra le 19 e le 21 potrete assistere gratuitamente allo spettacolo dei Supertree, attrazione principale dei giardini che vi faranno rimanere senza fiato, in un vortice di colori accesi e musiche toccanti.

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Proseguiamo il nostro giro a CLARKE QUAY, lungo il fiume, in una zona rinomata per i numerosi ristoranti, locali e discoteche. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, ci sono cucine da tutto il mondo e l’ambiente è giovane e multiculturale. Al tramonto si possono scattare bellissime foto e sorseggiare un drink fresco. Una particolarità di Singapore è il colore: ovunque si vada i muri, le case, i tetti, i locali e le strade sono coloratissime e Clarke Quay non è da meno. Proseguendo sulla destra si arriva a Robertson Quay, mentre sulla sinistra si arriva a Boat Quay: entrambi i distretti sono simili a Clarke Quay e perfetti per trascorrere una serata con gli amici.

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Una passeggiata per la lunga ORCHARD ROAD va assolutamente fatta anche se non siete amanti dello shopping. L’architettura è spettacolare, in un misto di moderno e tradizionale. La sera diventa iper illuminata con ornamenti e giochi di luce, soprattutto a Natale, quando le decorazioni danno il meglio di sé. La strada è coperta da grandi alberi che offrono un po’ di ombra per ripararsi dal caldo, ma anche di aree sotterranee con aria condizionata che collegano i vari centri commerciali. Orchard road è sempre super affollata, specie nei weekend. Prendendo le viette laterali possiamo trovare esempi di architettura coloniale (tipo la bellissima zona di Emerald Hill) e alcuni musei verso la marina quando Orchard road diventa Bras Basah.

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Verso l’aeroporto di Singapore c’è l’EAST COAST PARK, un parco sul mare lungo 15 chilometri dove poter svoglere un sacco di attività: ci sono i BBQ pit dove fare una gragliata, i gazebo coi tavoli, un’area per campeggiare, una piscina scoperta artificiale dove fare sci d’acqua, una lunga pista ciclabile dove andare in bici o correre. Ci sono poi zone di ristoro con café e ristoranti e anche una food court enorme dove andare a mangiare cibo super local. Attenzione però, la spiaggia non è poi così pulita come il resto della città e nemmeno l’acqua! Io non mi farei mai il bagno lì. Però è un posto molto carino per trascorrere del tempo piacevole fuori dal centro di Singapore.

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Come ultima tappa vi parlo di SENTOSA, chiamata da loro “the state of fun”, un’isola completamente artificiale convertita da fortezza a parco giochi raggiungibile via MRT, macchina o anche a piedi. A Sentosa si può andare al mare (ma nemmeno qui vi consiglio di farvi il bagno, perché le acque sono molto inquinate a causa del transito delle navi cargo poco più in là), ci sono gli Universal Studios (ma non sono niente di che e sono molto piccoli, soprattutto se siete stati a quelli a Osaka o a Los Angeles), ci sono vari resort, ristoranti, uno yacht club e un quartiere residenziale molto posh. Un landmark da non perdere è la mega statua del Melion con la scritta Sentosa a Imbiah Station.

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Singapore è un turbinio di modernità, tradizione, ottimo cibo, attività, vegetazione il tutto a misura d’uomo! Chi passa per l’Asia senza fare un salto a Singapore non sa cosa si perde!

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