Hammam in Marocco: tutto quello da sapere prima di andare sara caulfield

Hammam in Marocco: tutto quello da sapere prima di andare

Quella dell’hammam in Marocco è un’esperienza fantastica che io consiglio sempre di fare se capitate da quelle parti. Sono stata a Casablanca e a Marrakech ed entrambe le volte mi sono felicemente goduta le mie sessioni di hammam. Voglio raccontarvi la mia esperienza che è stata abbastanza spartana, perchè sono stata in hammam pubblici, non in hammam/spa privati che, secondo me, non ti fanno vivere la vera esperienza dei bagni marocchini che frequentano i local.

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Innanzitutto cos’è un hammam? L’hammam è un grande bagno turco, sul modello delle terme romane, luogo d’incontro, di relax, di svago e di uso sociale del tempo libero. Gli arabi gli hanno dato anche un significato religioso, perché molti sono costruiti accanto alle moschee per essere utilizzati per le abluzioni che precedono la preghiera.

I benefici dell’hammam sono molteplici. La temperatura e l’umidità all’interno dell’hammam, favoriscono la sudorazione e quindi l’espulsione delle tossine, favorendo l’idratazione delle vie respiratorie e rendendo la pelle più elastica e luminosa. Inoltre si favorisce il ricambio cellulare, che avviene tramite l’energetico scrub effettuato sull’epidermide. Il calore poi scioglie le tensioni muscolari, rilassa la mente e sviluppa endorfine, favorendo così il benessere psicofisico. E ancora il calore provoca la vasodilatazione, favorendo la circolazione e, attraverso i pori dilatati della pelle, anche l’eliminazione delle tossine. Uscita dall’hammam non ho smesso di accarezzarmi la pelle per almeno una settimana, tanto era liscia e morbida.

Entrambe le volte ho pagato pochi dirham per circa un’ora di trattamento. L’hammam che ho fatto a Casablanca è durato più a lungo ed è stato più completo, con vari step, ma non ricordo assolutamente il nome del posto, perché è stato parecchi anni fa. A Marrakech sono stata all’hammam Moussine, i bagli pubblici più antichi della città.

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Arrivata lì mi hanno fatta cambiare e rimanere solo in mutande, ho messo i miei vestiti in una borsa di paglia e sono stata accompagnata in una sala con una vasca di acqua bollente. Mi hanno fatta immergere lì per un po’, per poi tirarmi fuori e farmi sedere a terra in una stanza completamente fatta di marmo piena di vapore. Nella stessa stanza c’erano altre donne che, sedute su degli sgabelli bassissimi, si scrubbavano usando l’acqua dal loro secchio.
Una tipa bella grossa, con due tette enormi e rigorosamente in mutande si è seduta davanti a me e ha cominciato a lanciarmi delle secchiate di acqua calda addosso che nemmeno a un addestramento dei marines sanno essere così violenti. Io però ho amato molto tutto questo folclore. Poi mi ha lavata accuratamente dappertutto con un sapone verde scuro (in foto qui sotto) e super viscido, ma con un buonissimo odore.

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Dopo avermi sciacquata lanciandomi di nuovo numerose secchiate d’acqua calda ha iniziato a scrubbarmi con un loro guanto speciale che tira via quasi pure i tatuaggi, quanto va a fondo. Il guanto lo vendono ovunque in città, anche al souk, ma a me entrambe le volte è stato regalato e lo uso tutt’ora, perché non c’è niente di meglio per farsi lo scrub. Attenzione infatti, che se si strofina troppo forte si rischia di farsi male alla pelle, soprattutto se siete sensibili. Loro in tutta onestà non sono affatto delicate, anzi, la bella signora ciaciona mi ha spellata come un serpente quando fa la muta. Io almeno una volta a settimana a casa mia mi faccio un bello scrub profondo, eppure in hammam ho visto veri e propri ricciolini di pelle venir raschiati via da sto guanto miracoloso. Una roba pazzesca. La tipa mi ha rigirata a destra e sinistra, in alto e in basso e mi ha scrubbata in zone in cui non credevo nemmeno ci si dovesse scrubbare. Il tutto sempre sedute sul marmo per terra e in modo abbastanza violento. C’era una ragazza poco più in là impegnatissima, sarà stata lì almeno tre quarti d’ora, insistendo tantissimo sulle stesse zone, tanto che a fine sessione mi sono chiesta se avesse ancora la pelle addosso.

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Dopo il lungo momento scrub c’è un’altra ondata di acqua calda per togliere via ogni residuo di pelle morta appena raschiata e preparsi allo step successivo, ovvero sono stata cosparsa di ghassoul precedentemente sciolto in una ciotola. Il ghassoul è la loro argilla che ha un effetto purificante e che viene applicato con movimenti circolari e poi risciaquato dopo una breve posa. Il ghassoul addolcisce l’epidermide, riduce la secrezione di sebo, rigenera la pelle, eliminando le cellule morte e mantenendo l’equilibrio dei pori.

Risciacquata ancora una volta per rimuovere l’argilla sono stata portata su un lettino per venir cosparsa di olii ed essenze, per poi essere mummificata con dei panni e lasciata lì per mezz’ora (tempo che io ho saggiamente impiegato dormendo super rilassata). Dopodiché sono stata risciaquata (sempre con le nostre amate e violente secchiate d’acqua calda), mi è stato lavato di nuovo il corpo e stavolta pure i capelli, usando una spazzolina di plastica tonda a denti larghi che massaggia il cuoio capelluto. Ma non è finita, già che ero sul lettino mi è stato fatto un bellissimo massaggio rilassante (fosse per me io avrei una massaggiatrice a casa 24/7) per concludere in bellezza una serie di trattamenti meravigliosi.

Un consiglio super pratico: portatevi delle mutande di ricambio da indossare post hammam, perché le vostre saranno completamente fradicie, visto che le terrete addosso per tutta la durata del bagno.

A fine hammam la mia pelle era così liscia, che sembrava avessi due mesi e io mi sentivo leggerissima con tutta quella pelle morta in meno 🙂

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4 thoughts on “Hammam in Marocco: tutto quello da sapere prima di andare”

  1. Io anni fa sono stata con una ragazza marocchina alla periferia di Rabat.
    Nell’hammam in cui mi ha portato facevi tutto da sola e pure le mutande te le dovevi togliere

  2. Ciao Sara. Negli hammam c’è la zona femminile e quella maschile? O ci sono hammam solo per donne e/o solo per uomini?
    Grazie, ciao.

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