viaggiare da soli sara caulfield

Donne che viaggiano da sole. Vi racconto perché dovreste farlo.

Scrivo questo articolo perché una donna che viaggia da sola fa ancora rimanere a bocca aperta. Nel 2017. Lo scrivo anche per spronare tutte quelle che mi hanno confessato di non avere il coraggio di farlo per paura della solitudine, per paura di dover affrontare gli imprevisti da sole, per il timore di camminare di sera senza nessuno accanto, di essere una facile preda per i delinquenti e così via.

Qui non voglio fare nessuna apologia del femmismo (che va molto di moda ultimamente), non voglio cadere nei soliti stereotipi femminili (che mi annoiano tantissimo), non voglio dire che le donne possono farlo anche meglio degli uomini (perché inneggiare alla superiorità della ‘razza femminile’?), ma è un dato di fatto che una donna abbia molte meno possibilità di viaggiare da sola rispetto a un uomo. E non tanto per scelta propria, piuttosto perché il mondo va ancora tristemente così.

Girando per il mondo ho notato che pochi italiani viaggiano da soli. Mi è capitato spesso di incontrare viaggiatori in solitaria, però questi erano sempre stranieri. Agli italiani piace fare il viaggio con gli amici o in coppia, ma raramente da soli, men che meno una donna.

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Purtroppo tutt’ora una donna che viaggia da sola desta curiosità, specialmente se viaggia in località non propriamente sicure. L’ho notato nel mio ultimo viaggio da sola in Borneo. La Malesia è una destinazione abbastanza pericolosa, c’è parecchia criminalità e i locali stessi hanno paura dei loro concittadini, quindi tutti mi chiedevano stupiti come mai stessi viaggiando da sola. Alcuni anticipavano le mie risposte ipotizzando cose tipo non hai amici che vengano con te, non hai un fidanzato, sei pazza, sei coraggiosa, ti piace la solitudine. Ho visto che la mia risposta «Perché mi andava di farlo e poi a me piace viaggiare da sola» lasciava sempre tutti un po’ spiazzati, come se fosse davvero una cosa dell’altro mondo. Alcune persone dicono che la cosa è del tutto sdoganata e normale ormai, e così mi piacerebbe che fosse, ma invece no, moltissime persone si sorprendono ancora, specialmente in paesi non del tutto sicuri. Quando ho viaggiato da sola per il Giappone ho ricevuto sicuramente meno sguardi e meno «no, ma sei pazza?» di quando giravo da sola per le strade del Sud Africa, questo è certo.

Mi è capitato spesso di viaggiare per lavoro e andare in giro da sola, addirittura cenare da sola (cosa che non mi ha mai sconvolta, anzi), perché i miei colleghi preferivano rimanere a dormire in albergo, perché erano troppo stanchi (!!!), eppure io non rinunciavo a godermi la destinazione appieno. Sinceramente a volte è meglio la solitudine (che comunque a me piace), piuttosto che la compagnia di colleghi noiosi che non ci siamo scelti noi, giusto? Ad esempio l’anno scorso sono stata alle Hawaii per due settimane in viaggio di lavoro con dei colleghi che odiavano andare al mare e stare sotto al sole, ma preferivano invece spendere tutto il nostro abbondante tempo libero per negozi e centri commerciali a fare shopping. Alle Hawaii. Certo, ognuno spende il suo tempo libero come meglio preferisce, proprio per questo infatti le nostre strade si sono felicemente separate.

Partire per un viaggio in solitaria non ha nulla a che vedere col non avere amici, fidanzati o non avere niente di meglio da fare. A volte lo si fa per necessità, altre per scelta. Se nessuno è interessato ad andare in quel determinato paese che voi invece volete visitare tantissimo, perché rinunciarvi? Per esempio io voglio andare in Nord Corea e se nessuno vorrà venire con io ci andrò sicuramente da sola. Se i vostri amici o chicchessia non hanno i soldi, le ferie o che ne so io per fare quel determinato viaggio, perché dovete rimetterci pure voi? Andate da sole.

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Alcuni lo fanno per mettersi alla prova, per vedere se ce la fanno da soli. Viaggiare non è poi così semplice, non tutti sono bravi a farlo. Bisogna essere svegli, organizzati, conoscere molte cose, essere pratici e avere un ottimo time management. Queste sono doti che si acquisiscono col tempo e con l’esperienza, io mica ci sono nata! Conosco persone che se non avessero qualcuno che organizzasse tutto per loro, non le indirizzasse, non gli dicesse cosa fare, dove andare, come fare, sarebbero perse. Non avete mai viaggiato con persone che non sono nemmeno in grado di muoversi con una mappa in mano? Viaggiare da soli potrebbe essere un modo eccellente per svegliarsi e imparare a fare queste cose da soli.

A volte invece è proprio bello partire da soli proprio perché si è da soli. Nella vita di tutti i giorni siamo sempre circondati da mille persone e dobbiamo intrattenere rapporti interpersonali anche quando non ci va; che bello è invece staccare da tutto e tutti e starsene per i fatti propri? Sono convinta che questo non sia un discorso da tutti, non tutti amano la solitudine, io invece sto da dio con me stessa, sono molto indipendente, amo il tempo che posso trascorrere da sola e non ci rinuncio mai. Inoltre io in viaggio voglio fare più cose possibili, vedere tutto quello che c’è da vedere e di più e spesso le altre persone mi rallentano. Non sopporto che dopo un’ora in giro mi si dica che stanchezza, facciamo una pausa caffè. No. Oppure entriamo a vedere i vestiti in quel negozio. No. Spesso ho una tabella di marcia abbastanza fitta e voglio finire quello che c’è da fare. Mi rendo conto che questo modo un po’ nazi non sia molto rilassante, ma è così che piace a me (e infatti in viaggio non mi riposo mai). Se voglio fare una vacanza relax vado al mare (e anche lì trovo sempre il modo di fare qualcosa, perché impazzisco tutto il giorno sdaiata a far nulla). Faccio così perché sono dell’idea che il mondo è così vasto e ci sono così tanti posti che voglio esplorare che non voglio tornare due volte nella stessa destinazione per finire di vedere le cose. Quelle volte che è successo è perché ci sono tornata per lavoro o per motivazioni più grandi di me. Di base non torno in viaggio in un posto che ho già visto.

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Alcuni pensano che andando da soli non si possano condividere le esperienze che si fanno durante il viaggio, per esempio un bel tramonto, un cibo squisito, delle rovine antiche, la vista della città dalla torre eccetera eccetera. È vero. Lì ci siete voi e basta. Non avrete nessuno con cui commentare quello che vedete sul momento, non potrete scambiavi opinioni, battute o idee, ma ogni tanto fa anche bene commentare, scambiare opinioni, battute o idee con se stessi, no? Se vedo qualcosa della quale voglio assolutamente rendere partecipe i miei cari lo faccio comunque via Whatsapp (lo so, non è la stessa cosa). La tecnologia in fondo è nostra amica.

Viaggiando da soli non si possono dividere le spese. A volte le escursioni costano tantissimo se si è da soli, mentre se si è in più persone chiaramente la spesa viene divisa tra i partecipanti. Ho spesso pagato una fortuna perché c’ero solo io a voler andare su quella tale isola o fare un lungo tragitto in taxi, ma che altro fare? Rinunciare? Non credo. In aeroporto a Penang una volta mentre cercavo un taxi per andare in albergo (dalla parte opposta dell’isola), ho incontrato un ragazzo francese che andava nella stessa direzione e siamo andati insieme dividendo la spesa. Aprite gli occhi e guardatevi sempre intorno, perché potreste trovare gente nella vostra stessa condizione (il che vale anche quando non siete soli, dividere le spese in viaggio fa sempre comodo!).

Quando viaggiate da soli vi si avvicinerà molta più gente di quando viaggiate in coppia o in gruppo, è naturale. Alcuni vorranno parlarvi e conoscervi e qui sta a voi decidere il livello di confidenza che volete dare. Io sono sempre gentile ed educata con tutti, ma fino a un certo punto, perché non mi fido di nessuno e resto abbastanza sulle mie. Non parlo mai di cose private e personali e spesso se vedo che la cosa non mi piace mento senza problemi. Una volta su un volo per Pechino un tipo saudita ha cominciato a parlare con me in un modo che non mi piaceva, tipo ti offro da bere quando arriviamo, ieri a Dubai ho fatto festa fino all’alba con un sacco di gente, alcol e ragazze (e chissene frega?). Arrivata in albergo poche ore dopo ho ricevuto un mazzo di fiori in camera da parte di questo tizio, che deve avermi vista nella lobby (dato che io non gli avevo detto in che albergo avrei alloggiato, anzi per depistarlo gli avevo detto un altro nome). C’era pure un biglietto che mi invitava a chiamarlo in camera per vederci. Io non l’ho fatto e lui ha chiamato me, più volte. Me la sono fatta sotto (e mi sono pure fatta cambiare camera, dopo averne dette quattro al manager di un albergo cinque stelle che rivela così a cuor leggero informazioni private sugli ospiti, assurdo).
Un altro consiglio è quello di non essere antipatiche o rispondere male a nessuno, perché potreste finire nei guai, specialmente in destinazioni non propriamente safe. Siate gentili, ma fino a un certo punto. Se vi fate vedere indispettite farete innervosire anche chi avete di fronte. Mi è successo e non è stato bello.
Spesso in alcune destinazioni il viaggio prosegue per tappe (tipo in Myanmar ad esempio, dove tutti toccano le località fondamentali) e capiterà di imbattersi più e più volte nelle stesse persone. Alcuni viaggiatori per esempio decidono addirittura di proseguire il viaggio insieme.

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Ho già parlato degli errori comuni che si fanno in viaggio (qui), un articolo che è sempre bene leggere, soprattutto se viaggiate da sole. Bisogna sempre mantenere un low profile, vestirsi rispettando la cultura del posto (io direi vestirsi in modo modesto sempre e comunque) e non fare cazzate. Abbiate massima cura delle vostre cose, ci siete solo voi, se vi rubano qualcosa sarete nella cacca. Tenete la testa sulle spalle, fate quello che vi pare (o quasi), ma fatelo sempre con buon senso.
Io purtroppo non credo di essere un buon esempio da seguire, perché sono spesso spericolata e un po’ incosciente (tipo aspettare la sera da sola in una spiaggia buia, appartata e pericolosa in Malesia non fu una grande idea, ma per fortuna sono ancora qui a raccontarlo), però è proprio la mia pazzia a farmi godere il posto al massimo.

Ora veniamo al punto più triste di tutti: non avrete nessuno che vi fa le foto. E lo dice una che ama di gran lunga di più fotografare che essere fotografata. Eppure anche a me piace avere delle belle foto di me in viaggio. L’autoscatto sarà il vostro grande alleato. Io chiedo spesso anche ai passanti, ma spesso per scattare gli mollo l’iPhone, perché appena vedono una DSLR si spaventano e vanno in panico, schiacciando tasti a caso e cercandomi sullo schermo nero. Ok. Appena becco quello che usa la sua DSLR lo punto e prego che almeno lui sappia usarla (non è poi così scontato). Se non mi piace la foto che mi hanno scattato ci sono due opzioni: se vedo che la persona è carina e disponibile allora gli spiego di nuovo come vorrei la foto e ci riproviamo, se vedo invece che il tizio è già scocciato per avermi fatto una sola foto allora lo ringrazio e aspetto il prossimo. Eh, è dura.
Farsi fare una foto bella è spesso un’impresa ardua. Manca sempre qualcosa: la luce è brutta, la foto è storta, il soggetto è fuori fuoco, l’esposizione è sbagliata, l’inquadratura è strana, i piedi o la testa sono tagliati, io ho la faccia da cretina o gli occhi chiusi o mi sto muovendo e infine il must del WTF, lo sfondo davanti al quale tu stai posando magicamente sparisce nella foto e nel rettangolo ti ritrovi solo tu. Perché? Ecco due esempi lampanti: io e mia sorella sui tetti di Casa Battló, intorno a noi una meraviglia di forme stupende e colori sgargianti, il vero motivo di noi due lì in posa. Chiediamo una foto, la tizia ce la fa zoommando come una pazza sulle nostre facce. Risultato: i nostri due faccioni che riempiono lo schermo e nemmeno un millimetro di tetti. OK! Oppure: io e Boo davanti al Taj Mahal. C’è bisogno di specificare che cosa vuoi che venga ritratto con te nella foto? Io non credo, eppure per eccesso di zelo dico al tizio che ci sta per fare la foto «Per favore, assicurati di prendere per bene tutto il Taj Mahal, grazie!». Risultato: io e Boo perfettamente centrati nella foto e un terzo di Taj Mahal dietro di noi (che nemmeno pare il Taj Mahal). OK! Eppure io mi sbatto sempre tantissimo quando qualcuno mi chiede una foto, voglio che sia una cavolo di foto perfetta.
Comunque le foto in questo post dimostrano che ogni tanto sono riuscita a farmi fare qualche scatto decente dai passanti, non disperiamo!

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Ora, detto tutto questo magari vi starete chiedendo quali sono alcune delle destinazioni meno pericolose per una donna che viaggia da sola. Ce ne sono tantissime in realtà: gli Stati Uniti, l’Europa (soprattutto quella del nord), la Corea del sud, il Giappone, gli Emirati Arabi, l’Australia, la Nuova Zelanda, Singapore. Anche il sud est asiatico può andare bene, ma dovrete tenere gli occhi un po’ più aperti. Magari per un viaggio in solitaria eviterei l’Africa, i paesi arabi e il Sud America, ma detto fra noi qualunque posto può essere pericoloso. Voi avete mai fatto un viaggio da soli/e? Se sì dove? Mi farebbe piacere leggere qualche vostra testimonianza nei commenti.

Onestamente conta anche lo stato d’animo col quale si viaggia. Se siete timorose e negative attirerete negatività su di voi. Viaggiare è così bello che farlo con uno stato d’animo di ansia e paura rende tutto brutto e non godibile. Quindi perché farlo?

Ricordatevi che si vive una volta sola. Fate quello che vi rende felici. E se a rendervi felici è fare un certo viaggio fatelo, pure se da sole.

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26 thoughts on “Donne che viaggiano da sole. Vi racconto perché dovreste farlo.”

  1. Ciao! Vere e proprie vacanze da sola non le ho fatte ma quando faccio trasferte di lavoro se ho tempo (e non sono in posti assurdi senza nulla da vedere) mi sposto e visito quello che riesco, anche perchè sennò dovrei starmene chiusa in camera dato che il grosso dei miei viaggi di lavoro sono da sola. Ho così girato Cairo, Singapore, Manchester, Madrid, varie zone del sud della Sicilia e poi non mi ricordo manco più. Allo stesso modo e più facilmente non mi sono mai fatta problemi ad andare al cinema, concerti o mostre da sola nei dintorni di casa. Condivido al 100% l’idea di non sprecare occasioni solo perchè nessuno vuole condividerle, alla fine tramite la tecnologia possiamo sentirci vicini comunque

    1. Assolutamente! Anche io non mi faccio problemi ad andare a mostre, cinema etc da sola, mai rinunciare a quello che ci piace fare. Quando si viaggia per lavoro è pure meglio, un viaggio gratis è una vera fortuna!

  2. Ciao,
    che magia leggere questo post oggi.
    Ieri ho comunicato la mia decisione di fare il mio primo viaggio da sola al mio ragazzo, che é stato carinissimo e assolutamente aperto.
    Come dici tu, lo si fa per mettersi alla prova, per andare li dove altri non vogliono o non possono andare, per godere un po’ di solitudine.
    Andró due mesi in Giappone tra qualche mese, e giá me la faccio addosso dall’emozione!

    1. Ma grandissima! Il Giappone è una meta perfetta per viaggiare da soli la prima volta, ottimo! Approfittane per andare dappertutto e se ti serve qualche dritta scrivimi pure. E bravo anche al tuo ragazzo, non tutti reagirebbero così 😀

  3. L’unica volta in cui mi è capitato di viaggiare da sola è stato qualche anno fa a Parigi, perché purtroppo ho scelto poco saggiamente come compagna di viaggio un'”amica” che era stata un po’ ovunque in città e non aveva voglia di rivedere il Louvre/il Museo d’Orsay/la Tour Eiffel (lo so, lo so, scema io). Nella mattina del secondo giorno ho detto no grazie al McDonald’s e ho passato le successive 36 ore in bicicletta per la città. Non siamo più molto amiche, diciamo.
    Adesso mi piacerebbe tantissimo ripetere l’esperienza, ma sono troppo squattrinata!

    1. Hai fatto bene a farti gli affari tuoi e ad andare in giro da sola, ogni lasciata è persa, anche in viaggio! Vedrai che ripeterai presto l’esperienza 🙂

  4. Grazie per il tuo articolo, condivido! Per il mio settantesimo😱😱😱compleanno, mi son fatta il regalo di tornare in India da sola! Ora sono da 4 giorni felicemente a Varanasi, altri 4 qua, poi Bodhgaya, Patna e Delhi. Hai ragione, tutti mi davano della pazza(soprattutto i maschi). Passo le giornate a ritmi lenti…data l’età, e sto da Dio!
    È la quarta volta che vengo qua, per cui non ho l’affanno di vedere tutto in pochi giorni! Non credo che ne farò altri, mio marito col quale ho viaggiato benissimo tutta la vita, non era molto contento, ma sono felice di essere qua DA SOLA!

    1. Flavia, ma che meraviglia, hai tutta la mia stima! Poi Varanasi è un posto che ho adorato tantissimo. Ha delle vibrazioni positive e ti mette una sensazione addosso che non so descrivere, ma fa stare bene. Che bello che sei lì, sono felice per te, goditi quella città splendida e buon proseguimento nel tuo viaggio in India!

  5. Ciao Sara, bellissimo post, sei sempre di grande ispirazione! Ti devo ancora un grazie sincero per i consigli sull’abbigliamento per il mio viaggio in India, che sono stati preziosissimi! Personalmente non ho mai avuto occasione di fare una vacanza tutta sola, ma non ho mai escluso la possibilità. Chissà che un giorno… Ps: mio marito cova anche lui il sogno di andare in Corea del Nord, se servisse un compagno di viaggio te lo “cedo” momentaneamente volentieri!

    1. Ciao Claudia! Sono felice di esserti stata di aiuto 😀 spero vivamente tu riesca a provare un viaggio in solitaria e per la Nord Corea si può fare, finalmente uno pazzoide come me! Ahahah

  6. Londra, Glasgow e Barcellona, ad oggi, i miei viaggi in solitaria 🙂 li rifarei mille altre volte, e non vedo l’ora di spingermi più lontano!
    E a proposito della questione fotografie: ho un bellissimo primo piano di me davanti alla Sagrada Familia, che chiaramente non si vede neanche per sbaglio 😂

  7. Controtendenza: io girando da sola, durante viaggi non in solitaria, mi sono resa conto che mi manca troppo la condivisione con l’altro per viaggiare così. Insomma so farlo ma non voglio farlo!
    L’unica soluzione è stata trovare (e sposare) qualcuno che viaggiasse con me, come me, con gli stessi ritmi e la stessa voglia di vedere tutto e vivere tutto al massimo 💪🏻
    Ps. Anche io sono del partito “non torno in posti che ho già visto” anche se ci ho lasciato il cuore. Il mondo è troppo grande e il tempo troppo poco 🙁

    1. Beh ci sta, io amo viaggiare con mio marito (che è simile a me in viagio, per fortuna!) e non voglio viaggiare sempre da sola! Ogni tanto, ma poi amo anche la compagnia 🙂 e grande anche tu vai sempre in posti nuovi!

  8. Ho fatto il mio primo vero viaggio in solitaria questa estate, 3 settimane negli stati uniti. Ho scoperto un modo di viaggiare perfetto per me e a cui difficilmente potrò rinunciare da ora in poi. Mi ritrovo in molte delle cose che scrivi: dalle facce stralunate di chi sente i tuoi racconti al desiderio di solitudine, alle regole che ci si impone per stare in sicurezza, al seguire i propri ritmi senza dover rendere conto a nessuno. A volte mi chiedo se sarò ancora in grado di viaggiare a lungo con altre persone! Mentre intanto non vedo l’ora di poter fare una nuova esperienza da sola per il mondo

    1. Wow tre settimane in usa, fighissimo! Meno male che non solo la sola a provare certe cose, tipo la gente incredula etc etc ahah che bello quando altre persone condividono quello che pensi, continua così!

  9. Ciao! Non ho mai avuto occasione di viaggiare da sola e sinceramente non so se ne sarei capace (sono una cacasotto, mi “spaventano” le cose nuove), anche se mi ha sempre attirato l’idea. Per fortuna non devo rinunciare ai viaggi (soldi e tempo permettendo, ovviamente) perché ho l’accompagnatrice perfetta: mia sorella. In lista adesso c’è il Sud America e sono già elettrizzata anche se non è niente di certo e manca ancora molto tempo. Ti seguo da un po’ ed ho sempre invidiato questa tua grande intraprendenza ed indipendenza, sono uno stimolo a migliorarmi! Grazie dei consigli 🙂

    1. Ciao Sara! Ma lo sai che anche io viaggio benissimo con mia sorella? Lei è l’accompagnatrice ideale anche per me 😀 siamo molto fortunate direi!

  10. Il mio primo viaggio da sola è stato a Budapest, era organizzato per due ma all’ultimo il mio ragazzo di allora mi ha detto che non sarebbe partito. Panico! Cosa faccio?! Ciao bello, vado da sola! Ed è stato solo l’inizio di una serie di esperienze fatte da sola. Ad oggi preferisco muovermi in autonomia, fare le cose che piacciono a me nel momento in cui mi va di farle. I motivi sono due: libertà organizzativa e non voler rinunciare a cose che voglio fare solo perché non ho una compagnia.
    Per dire, due settimane fa sono stata ad un concerto da sola, a dicembre il prossimo. E per il mio compleanno ormai è tradizione fare un viaggio… da sola.
    Baci Sara 😘

    1. Grane! Non tutti sarebbero partiti comunque una volta paccati! Bellissima la tradizione per il tuo compleanno, continua così! Un abbraccio 😀

  11. Ciao!!!
    La prima volta che ho viaggiato da sola è stato in Scozia 3 anni fa. Amici che prima mi avevano detto quasi di sì, mi hanno poi “bidonato” perché han preferito andare in vacanza al mare. Così a fine maggio, incazzata, ho deciso “Ci vado da sola” Ho fatto 3 giorni ad Edinburgo da sola, e poi ho prenotato un minitour di 5 giorni per le Highlands in gruppo. Sì sì era in gruppo, ma eravamo 14 persone. Ho preferito fare così perché non ero sicura di volere guidare a sinistra da sola (Ho guidato a sinistra in Irlanda e Inghilterra, ma avevo qualcuno che si alternava con me) Poi sono ritornata a Edinburgo per altri 2 giorni. Mi sono divertita, ho conosciuto un po’ di gente, ho visto quello che volevo vedere senza intoppi.
    Poi sono stata da sola a Dubai (ci sono andata per una fiera di lavoro, ma poi ho avuto due giorni a disposizione)
    Infine quest’estate in Giappone, due settimane in solitaria, sempre perché non trovavo nessuno dei miei amici che volesse venire con me. Il Giappone era il mio sogno da quando ero una ragazzina che leggeva manga.
    Diciamo che ho cominciato a viaggiare da sola per necessità, perché con tutto il bene che voglio ai miei amici, purtroppo loro sono amanti delle vacanze al mare (l’anno scorso però sono andata con loro in Sardegna, e devo dire che mi sono innamorata dell’isola!). Mi piace perché sono libera di fare quello che voglio (anche se poi sono una precisina e mi faccio sempre un bel programma), di cambiare idea all’ultimo. Sono figlia unica, abituata alla solitudine. Sebbene da un lato ci siano stati momenti in cui mi sarebbe piaciuto avere compagnia, dall’altro è una dimensione che non se sarò più in grado di abbandonare.

    1. Sei una grande e ti capisco benissimo, perché faccio gli stessi ragionamenti! Vai così e grazie del commento 😀

  12. Ma quanto c’ha ragione!!! Dopo questo post mi viene voglia di fare un viaggio da sola…perchè anche io sto benissimo da sola, ma quando viaggio mi piace essere in coppia ( al massimo col mio compagno, o un’amica, se arrivo già a 3 persone mi da fastidio, less is more ahahah!). E’ che non so…. tipo, pensare di prendere l’aereo da sola non mi fa impazzire. Poi è verissimo che si ha l’occasione di parlare e incontrare un sacco di gente, come l’anno scorso, al ritorno dalla Thailandia dove nel volo Bangkok- Dubai ho fatto gran chiacchiere con una signora iraniana molto carina, snobbando praticamente del tutto il mio compagno, quindi mai dire mai!! LOL

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