Itinerario transilvania sara caulfield

Il mio itinerario in Transilvania: giorno 1

Dopo la dovuta introduzione su come affrontare un road trip in Transilvania, qui vi racconto il mio itinerario e le mie tappe. Lo ripeto, perché è doveroso: questo viaggio è stato uno dei più belli, avventurosi e incredibili della mia vita. Andate in Transilvania.

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Il mio itinerario in Transilvania: giorno 1

Itinerario transilvania sara caulfield day 1

🦇 Sinaia – Castello di Peleș
Partita da Bucarest con la mia bella macchina a noleggio questa è stata la mia prima tappa, nonché una delle più belle di questo viaggio in Transilvania. Il castello di Peleș è un edificio costruito in stile neorinascimentale tedesco vicino a Sinaia. Sorge su un’altura nei Carpazi e venne eretto come residenza reale tra il 1873 e il 1914 lungo un esistente percorso medievale che collega la Transilvania alla Valacchia. E qui già mi sentivo male solo a sentire “Transilvania” e “Valacchia”. Esistono davvero. Il castello di Peleș fu ideato per essere la residenza estiva di Re Carlo I, il sovrano che regnò più a lungo in Romania. La sua struttura fu studiata per fornire l’edificio di servizi mai visti prima nei castelli europei, il castello fu infatti il primo ad avere un impianto di riscaldamento centralizzato, un impianto di corrente elettrica e addirittura un’aspirapolvere. La cosa incredibile e che non ho mai visto prima in nessun castello è che ogni stanza ha uno stile diverso, influenze da varie parti del globo, dal mondo asiatico a quello europeo. A ogni passo ero estasiata dalla bellezza, davvero tutto meraviglioso.
Le visite vengono effettuate solo ed esclusivamente con visita guidata. Uno dei tour è limitato al piano terra e al primo piano e il tour completo comprende anche il secondo piano. Io ho fatto il tour completo che consiglio, chiaramente. La nostra guida, oltre che molto simpatica, era super competente e ci ha spiegato per bene tutto quanto. Questo per me è stato il castello più bello mai visto non solo in questo viaggio in Transilvania, ma nella mia vita proprio.

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🦇 Castello di Bran
Ripartita da Sinaia ho guidato alla volta di Bran, per vedere il famigerato castello del Conte Dracula. Ero davvero super emozionata di trovarmi finalmente davanti al castello del protagonista di uno dei miei libri preferiti e invece per me è stato tutto un HORROR. Da sotto il castello sembrava una gran figata, lì tetro e cupo su un’altura, ma appena mi sono avvicinata ho cominciato a capire quanto tutta la situazione fosse solo una mega trappola per turisti (non difficile da immaginare). La strada dalla quale si accede al castello sembra Las Vegas, ma senza insegne luminose: pieno zeppo di gente che nemmeno si riusciva a camminare, ristoranti, bancarelle di souvenir ovunque. E questo era niente. Inizio a salire verso il castello e la folla aumenta tanto che bisogna fare una fila lunghissima non solo per comprare il biglietto, ma anche per entrare. La gente si incazza, perché altri fanno i furbi e cercano di saltare la coda. Persone che litigano. Io che odio tutti. Ripeto, un horror. Dentro è pure peggio. C’è fila per entrare perfino nelle stanze, per salire ai piani, per affacciarsi sul cortile. L’interno del castello non è nemmeno wow, ma anzi, è praticamente vuoto. L’unica sala degna di nota forse è quella in cui c’erano due strumenti di tortura. Basta. Sono uscita irritata dall’esperienza terribile e vi dico: se andate a Bran il castello guardatelo da fuori. Forse sarete più fortunati e troverete meno persone e allora in quel caso forse l’esperienza sarà migliore. In ogni caso, con la folla o meno, è stato tutto molto deludente.

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🦇 Peștera e Măgura
Questa tappa l’aspettavo tantissimo, forse più del castello di Dracula. Niente più folle di turisti rumorosi, chioschi che vendono ogni genere di cose, negozi di souvenir e grandi hotel come quelli che ho si trovavano poco prima a Bran. In questa parte della Transilvania ho trovato un luogo in cui la vita semplice, tradizionale e rurale prosegue tranquillamente e indisturbata da secoli. La strada da Bran porta al villaggio di Peștera in una mezz’ora e per raggiungere Măgura basta seguire la strada di campagna per qualche altro chilometro. Camminando per i villaggi si può apprezzare come la gente del posto vive oggi e cosa significa la vita di campagna in Transilvania. Io onestamente non riuscivo ad averne abbastanza di questo posto.  Non volevo mai andarmene. Colline, alberi, casette e greggi di pecore per chilometri, eppure per me era tutto meraviglioso. Io ero lì in agosto, la vegetazione era super rigogliosa e la vita decisamente attiva, ma non oso immaginare il paesaggio in inverno con la neve, deve essere come in una fiaba (un po’ meno fiabesco accedervi, perché le strade sono molto tortuose e credo difficili da percorrere in inverno). Concedetevi un giro in queste campagne della Transilvania, mi ringrazierete.

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🦇 Rașnov
A Rașnov ci sono arrivata tardino, giusto per gustarmi il tramonto dalla fortezza. Sulla strada arrivando alla città si può subito notare una mega scritta bianca in stile Hollywoodiano che urla Rașnov dal fianco della montagna. Senza senso, ma ok. Lì sopra infatti c’è la fortezza. Al suo interno si trovava una vera e propria cittadella della quale oggi sono visibili alcune casette ristrutturate e la piccola scuola, i locali ospitano, oltre all’ufficio per il turismo, alcune botteghe e negozietti che vendono souvenir. Vi si può accedere via ascensore o a piedi per una salita alternata a scalinate, faticosa, ma decisamente suggestiva. Ai piedi della montagna c’è la città vera e propria dove mi sono fermata a cenare prima di ripartire. Ho cercato un po’, devo dire, perché non volevo mangiare la pizza o finire in un posto per turisti, ma poi mi sono imbattuta nel ristorante Terasa Rașnov. Il posto è davvero local e tipico romeno e ho ordinato uno spezzatino di maiale con polenta (ad agosto l’ideale!) coi famosi mici romeni. Tutto ottimo.

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🦇 Brașov
Sono arrivata la sera tardi a Brașov e sono stata rimbalzata dal primo albergo che avevo prenotato, perché magicamente la mia prenotazione, fatta poche ore prima, non esisteva. Fantastico. Devo dire che i proprietari della struttura sono stati molto gentili e mi hanno trovato un altro albergo e addirittura insistito per pagare la differenza di prezzo.

[continua… giorno 2]

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