Road trip in Transilvania sara caulfield

Road trip in Transilvania: tutto quello che c’è da sapere

Avevo tre giorni liberi e ho pensato: «dove posso andare stavolta?». Ho guardato i voli per qualche città europea poi mi sono ricordata che ho sempre desiderato fare un road trip per la Transilvania e quindi ho immediatamente prenotato. Felicemente da sola.

Devo dire che questo è stato uno dei viaggi più belli mai fatti prima ed essere andata da sola credo l’abbia reso ancora più figo. Oltre al fatto che io amo partire da sola, per me questo era anche un modo di viaggiare che avevo sì già provato prima, ma mai in solitaria. Avevo fatto dei road trip, ma mai da sola. Ero quindi super excited di partire, perché mi piace guidare e non mi pesa affatto, ma ero contenta soprattutto per mettermi alla prova.

Road trip in Transilvania sara caulfield

In questo articolo ho deciso di racchiudere le informazioni base per pianificare un viaggio in auto in Transilvania. Io mi sono documentata su internet come sempre, prendendo consigli dai vari travel blog, ho tracciato il percorso su Google Maps e ho deciso le tappe in base a cosa vedere.

La Transilvania è uno dei luoghi più selvaggi che l’Europa abbia ancora da offrire, secondo me. Sembra di tornare indietro nel tempo di almeno cent’anni, imbattersi in calessi trainati da cavalli coi contadini a bordo è una cosa comune. Aggiungeteci fortezze medievali e natura incontaminata e siete a posto!

Il modo più semplice per iniziare questo viaggio in macchina attraverso la Transilvania è volare prima a Bucarest. Io sono arrivata lì alle 8:30 di mattina e, appena atterrata, sono andata a prendere la mia macchina a noleggio. L’avevo bloccata prima di partire su rentalcars.com e poi in aeroporto l’ho ritirata. Tutti quelli che transitano in auto (propria o noleggiata) per le strade della Romania devono ottenere il Rovinieta, un adesivo per il pedaggio stradale (che nel mio caso era incluso nel prezzo del noleggio, ma altrimenti è disponibile online e presso la maggior parte dei valichi di frontiera, uffici postali e stazioni di servizio).

Non mi sono fermata a Bucarest, perché c’era già stata anni fa e non l’avevo proprio considerata nel mio itinerario. Sono quindi partita direttamente alla volta della prima destinazione. Queste sono state le mie tappe, che racconterò più approfonditamente nel prossimo post.

Sinaia – Castello di Peleș
Castello di Bran
Pestera
Magura
Rasnov
Brașov
Rupea
Sighișoara
Sibiu
Hunedoara – Castello Corvino
Alba Iulia
Cluj-Napoca

Itinerario transilvania sara caulfield

Ho trascorso tre giorni pieni arrivando la mattina presto del primo giorno e partendo la sera tardi del terzo. Secondo me tre giorni sono perfetti per il giro che ho fatto io. Devo sottolineare però che io sono molto veloce negli spostamenti e abbastanza rapida nell’esplorazione. Se vi piace prendervela con calma allora magari considerate un giorno in più. Io non ho prenotato nessun albergo in anticipo, perché non ero sicura quanto tempo avrei impiegato nelle singole soste e soprattutto sulla strada. Le due notti che ho passato in Transilvania le ho prenotate sempre nel tardi pomeriggio, quando sapevo al 100% dove mi sarei fermata a dormire.

Ho creato un itinerario per fare in modo di non guidare più di due ore e mezza al massimo tra una tappa e l’altra e onestamente, nonostante fossi da sola, il tempo mi è passato in fretta. La distanza minima è sempre stata circa mezz’ora.

La Romania non ha molte autostrade (io ho ne ho percorsa solo una per pochi chilometri da Sibiu verso Hunedoara) e il più delle volte incontrerete strade tortuose, sconnesse e talvolta piene di buche. La maggior parte delle strade sono strade statali a una corsia dove non si superano i 70km/h. Il manto stradale non è il massimo, ma nemmeno così orrendo. Direi che tutto sommato si guida abbastanza bene, i romeni sono piuttosto educati alla giuda, ma sicuramente io consiglio di evitare di guidare in aree remote dopo il tramonto. Mi è successo di guidare di sera tardi e vi assicuro che non è il massimo, soprattutto perché fuori dalle città non ci sono lampioni e la strada è completamente al buio.

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Anche per questo motivo è meglio partire per la Transilvania con la bella stagione. Io sono stata ad agosto e ho trovato caldo, cielo azzurro e sole tutto il tempo. La maggior parte delle strade, come dicevo poco fa, non sono meravigliose e trovarsi in montagna a fare le curve a gomito in pendenza con la pioggia o con la neve non credo sia l’ideale.

In ogni caso mi è piaciuto molto guidare per la Transilvania, il paesaggio bucolico spaziava tra campi di girasole, distese di grano e foreste nelle montagne, intervallate da paesini super rurali. Una tendenza che ho notato è che è pieno di gente che fa l’autostop! Dalle nonnette ai ragazzi. Boh, non lo so, non è più così comune vedere autostoppisti e la cosa mi ha sorpresa.

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Devo dire che mi sono sentita più o meno sempre sicura, sia alla guida, che a piedi. Avevo letto che le strade della Transilvania sono conosciute per essere piene d’incidenti e percorse da conducenti piuttosto poco diligenti, in realtà a me non è capitato nessun evento spiacevole, ma non ciò toglie che questo non accada affatto. Insomma, attenzione sempre alla guida.

Le persone che ho incontrato dal mio arrivo alla partenza sono state tutte estremamente gentili e carine. Forse sono stata fortunata io? Non saprei, ma davvero mi sono imbattuta solo in gente piacevole e ospitale.

Per quanto riguarda i costi sarò onesta. Non è un viaggio a budget. Anzi. Ovviamente andando da sola i miei costi sono stati decisamente più elevati che se fossi andata in compagnia. La macchina, per esempio è stata un costo importante, soprattutto perché avendola noleggiata a Bucarest e lasciata a Cluj-Napoca ho dovuto includere un extra di €88 (per me follia, ma tant’è). In 800 chilometri percorsi ho fatto il pieno solo una volta e l’ho pagato circa €40. Il cibo è sempre assolutamente economico, come anche i due alberghi che ho prenotato sul posto che avevano prezzi accettabilissimi e stanze pulite (la seconda era un appartamento in puro pacchianissimo stile barocco pieno d’oro dappertutto).

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Ho chiaramente incentrato tutto il discorso sul road trip, perché io quello ho fatto e mi sono mossa sempre e solo in macchina, tuttavia ci sono tour organizzati che vi possono portare qua e là, nonché i trasporti pubblici (autobus e treni). Per me però non c’è storia, questo è un viaggio che va fatto in auto. Tralasciando il discorso della totale libertà che si ha in macchina, secondo me il lato rurale del paese è accessibile solo a quelli che hanno il coraggio di guidare. E ammettiamolo, il motivo per cui si decide di fare un viaggio in Transilvania è decisamente anche per via della varietà della natura straordinaria. Ripeto, per me il paesaggio meraviglioso che ho visto guidando è valso da solo la metà del viaggio.

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