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Il mio itinerario in Transilvania: giorno 2

Dopo la dovuta introduzione su come affrontare un road trip in Transilvania, qui vi racconto il mio itinerario e le mie tappe. Lo ripeto, perché è doveroso: questo viaggio è stato uno dei più belli, avventurosi e incredibili della mia vita. Andate in Transilvania.

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Il mio itinerario in Transilvania: giorno 2

[leggi anche il giorno 1]

Itinerario transilvania sara caulfield day 2

🦇 Brașov
Svegliatami a Brașov ho usato le prime ore per esplorarla. Non c’è chissà che cosa da fare, ve lo dico, più che altro ho passeggiato senza una vera meta guardandomi intorno. La mia giornata è iniziata con una colazione tipica romena da Filipici, mangiando una specie di pretzel dolce (il covrig polonev) accompagnato da un caffellatte, il tutto gustato ai piedi della chiesa nera, una delle maggiori attrazioni di Brașov (che poi così nera non è). Poi ho proseguito passeggiando per la piccola città, toccando i punti chiave come la Strada Sforiiv (o via della Corda), una delle strade più strette del mondo. Fu costruita nel XV secolo, come via di emergenza per i vigili del fuoco. La strada è lunga 83 metri e nella parte più stretta misura solamente 110 cm. Ho fatto un giro nella piazza centrale, Piata Sfatului, ho passato la Poarta Schei, una delle due porte d’ingresso alla città, e continuato a passeggiare per le stradine della città costeggiate dalle adorabili casette colorate. Mentre tornavo alla macchina mi sono imbattuta nella chiesa ortodossa Buna Vestire, una chiesa splendida completamente affrescata e dai colori super sgargianti, una meraviglia.

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🦇 Rupea
Questa tappa non era in programma, ma mentre guidi e vedi alla tua destra una collina con un castello arroccato e una freccia che ti dice di girare, tu giri! Almeno io. La cittadella di Rupea si trova al crocevia tra la Transilvania, la Moldavia e la Valacchia. Nel corso della storia, la fortezza Rupea serviva come rifugio per la gente dei villaggi circostanti durante i ripetuti attacchi dei tartari e turchi e come rifugio per le persone che cercavano di non essere toccate dalla peste. La vista dalla fortezza è davvero notevole, tra campagna e villaggi circostanti sembra sconfinata. Una breve deviazione non certo fondamentale, ma che sono stata contenta di aver fatto.

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🦇 Sighișoara
Sighișoara è stata una tappa adorabile del mio viaggio in Transilvania, nonostante anche qui fosse pieno zeppo di gente. La città è patrimonio dell’UNESCO e passeggiando per le sue strade si capisce perché. Sono arrivata lì proprio in tempo per pranzo che ho gustato al ristorante La Scarra, sfondandomi di mici e patatine fritte con una splendida vista sulla città. Sighișoara è la città natale di Vlap Tepeș (il conte Dracula) e proprio lì si può visitare il luogo dove è nato nel 1431 e dove viveva con il padre, Vlad Dracul fino al 1435. Il piano terra della casa è un ristorante, mentre il primo piano ospita il Museo delle Armi. Il simbolo di Sighișoara è la Torre dell’Orologio, chiamata anche Torre del Consiglio poiché ospitava le assemblee cittadine. Da vedere è la chiesa sulla collina costruita in stile gotico e al cui interno sono conservati alcuni frammenti di affreschi dal 1480 e che è raggiungibile con una scala in legno, chiamata Scara Acoperita. Di fronte alla chiesa c’è un cimitero molto grande e antico. A Sighișoara passeggiare è un piacere, rimarrete a bocca aperta a ogni angolo.

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🦇 Sibiu
Posso dire tranquillamente che Sibiu è stata la tappa più divertente, bella ed emozionante (insieme a Peștera) di tutto il mio viaggio in Transilvania, senza ombra di dubbio. Sono arrivata nel mio appartamento nel cuore della città (la piazza principale era a tre minuti a piedi) e sono rimasta senza parole per la scelta dell’arredamento in uno stile nient’affatto sobrio, ma che mi ha fatto sorridere (lo trovate col nome di History Apartment Str Cetatii, i proprietari sono super gentili!). Appena arrivata a Piata Mare, la piazza principale ho subito notato che c’era una festa in corso: il festival medievale. Inutile dirvi la contentezza. Praticamente tutta la città era in fermento, era pieno di persone in “assetto” medievale e bancarelle varie, tra cui tonnellate di cibo buonissimo. C’erano varie attività e attrazioni per grandi e piccoli e poi un palco con band folk metal che suonavano durante la serata. Prima di immergermi completamente nella situazione medievale ho fatto un giro per il resto della città. La cosa che salta subito all’occhio a Sibiu sono le abitazioni. Le case sembrano guardarti. Hanno tutte dei lucernari tali che sembrano degli occhi, inquietante, ma anche fighissimo. Passeggiando per la città mi sono imbattuta nelle varie chiese, torri e palazzi che rendono Sibiu veramente bellissima. Sicuramente la mia preferita in Transilvania. Sarà che tutto il mio amore per questa cittadina è stato amplificato in serata durante il festival medievale. Ho mangiato come camionista birra, carne e patate mentre metallari con le cornamuse si esibivano sul palco (ho scoperto nuove band, una delle quali è diventata la mia ossessione del periodo, i Prima Nocta). Le vibrazioni che ho avuto da Sibiu dal momento in cui sono arrivata a quanto l’ho lasciata sono stata le più belle di tutto il mio viaggio.

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[continua…]

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