Tre giorni a Danzica e dintorni sara caulfield

Tre giorni a Danzica e dintorni

Questo viaggio a Danzica è stato super improvvisato, avrei dovuto passare tre giorni altrove e invece last minute ho prenotato qui. Dopo il mio adorato weekend a Varsavia sono stata decisamente felice di tornare in Polonia, che mi piace sotto un sacco di aspetti. Soprattutto per il cibo!

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Ci sono un paio di musei assolutamente da non perdere. Il primo è sicuramente il museo sulla seconda guerra mondiale. Si trova un po’ fuori dal centro storico di Danzica, è un monumento imponente e dalla forma particolare. È costituito da tre aree principali che rappresentano simbolicamente il passato, il presente e il futuro. L’audioguida è fatta benissimo, spiega ogni dettaglio delle sale ed è dotata di una specie di gps che ti segue per il museo sapendo esattamente dove sei e partendo in modo automatico. Pensavo che una visita a un museo del genere mi avrebbe annoiata a un certo punto e invece è stata super interessante e coinvolgente.

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L’altro museo è il Centro Europeo Solidarność, dedicato alla storia del sindacato polacco Solidarność. Anche questo si trova un po’ fuori, ma è raggiungibile con una camminata di circa 20 minuti dal centro. Al suo interno si trovano un museo, una biblioteca e una mostra permanente. Il museo è piuttosto grande e interessante, soprattutto per me che sapevo davvero pochissimo di tutta questa storia.

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Il centro di Danzica è molto piccolo, lo si gira velocemente, ma è adorabile con le facciate dei palazzi color pastello. Ogni angolo, ogni via è altamente fotografabile, io sono impazzita, Danzica è bellissima. Una cosa incredibile è il Centro di Cultura di Danzica che si trova all’interno di una cattedrale riconvertita a luogo d’incontro per manifestazioni, mostre e spettacoli vari.

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La via Reale è la strada principale della città, anche se molto corta (rispetto magari a quella di Varsavia o Cracovia), ma costeggiata da casette bellissime.

Nella piazza principale, lo dico di nuovo sì, ma anche qui i palazzi sono splendidi, c’è la Fontana di Nettuno che è il simbolo del forte legame che lega da sempre Danzica al mare. La fontana è uno dei pochi monumenti importanti della città a non essere caduto vittima della devastazione della guerra, dal momento che venne smontata interamente e ricollocata al suo posto solo al termine dei conflitti.

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Passeggiare per Mariacka è come fare un salto indietro nel passato, circondati da vecchie botteghe e palazzi con grotteschi gargoyles in pietra. Si tratta della via dell’artigianato e del commercio di Danzica è un luogo particolarmente movimentato, ideale per chi è a caccia di souvenir o di prodotti tradizionali, soprattutto gioielli in ambra, l’oro del Baltico. La via è anche piena di adorabili café dove poter fare una pausa.

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Se prendete il tram (o il treno) potrete raggiungere il quartiere Zaspa, il quartiere dei murales. Ogni anno in estate, si tiene il festival dei murales durante il quale vengono realizzate nuove opere che si aggiungono alla sempre più vasta collezione. Attualmente i murales presenti a Zaspa sono 45 e sono visitabili anche grazie a una visita guidata spesso tenuta dai residenti del quartiere. I più grandi ricoprono le facciate dei palazzi in stile brutalista.

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Sarò onesta. Uno degli scopi del viaggio era riempirmi di pierogi. Tra i posti migliori per i pierogi a Danzika ci sono assolutamente questi ristoranti: Mandu, Pierogarnia u dzika e Nova pierogova.

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Uno dei posti più buoni di tutta la città è il Milk Bar Turystyczny. Di base è una mensa sovietica dove mangiare con pochissimissimi euro cibo delizioso. Sicuramente un’esperienza interessante e diversa da fare.

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SOPOT

Se avete un giorno in più fate un giro a Sopot, un’adorabile cittadina a 12 chilometri da Danzica affacciata sul Mar Baltico. Tra le principali cose da vedere il Krzywy Domek, una casina con una facciata che sembra un cartone animato, il lungo molo, il viale degli Eroi e il porticciolo con la spiaggia. Un tempo piccolo villaggio  di pescatori, Sopot si è espansa agli inizi del 1800 quando un ricco imprenditore vi creò il primo stabilimento balneare. Da lì alla sua fama ci passò poco, la particolarità della natura circostante e la bellezza della spiaggia divennero note in tutte le nazioni del nord e i turisti cominciarono ad affluire da ogni dove. Effettivamente io ci andrei in vacanza d’estate.

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MALBORK

Dopo Sopot prendete un treno e andate a vedere il castello di Malbork, patrimonio UNESCO. Questa monumentale e imponente fortezza è anche conosciuta con il nome tedesco di Ordensburg Marienburg, il quale è strettamente collegato alla storia dell’Ordine Teutonico, cui si deve l’edificazione del castello. Il “castello di Maria” porta questo nome per via dell’affiliazione dell’Ordine alla figura della Vergine Maria, la quale è la protettrice dell’ordine. Questo incantevole castello, universalmente considerato come il monumento gotico fortificato più grande di tutta Europa, fu edificato nel XIII secolo. Il castello di Malbork divenne un importante e potente centro logistico e militare, oltre a rappresentare uno degli stati più importanti del Baltico.

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Quindi che dire, Danzica per me è assolutamente una città che vale la pena di visitare per un weekend. Economica e molto carina, ci sono parecchie cose da fare e da visitare sia in città che fuori e poi io ho davvero un bellissimo ricordo di questo viaggio.

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