Viaggiare con lo zaino sara caulfield

Viaggiare con lo zaino

Da quando ho scoperto la comodità del viaggiare con lo zaino, ne ho fatto di lui un inseparabile compagno di viaggio tanto che non possiedo più valigie di alcun tipo.

Ho una flotta di quattro zaini diversi in base alle mie esigenze, ormai ho trovato la mia equazione vincente. Ho un 27 litri, un 40 litri, un 50 litri e un 60 litri. Qui sotto vi spiego un po’ come e perché viaggiare con lo zaino e vi faccio vedere come uso i miei adorati.

Tutto quello di cui parlo in questo post lo potete trovare qui alla sezione “zaini e organizer”.

Ma prima di andare a fondo a parlare del tema del post vi ricordo che l’alleato fondamentale per tenere tutto in ordine dentro agli zaini è la mia squadra di packing cube (ne parlo nel dettaglio qui) da cui non mi separo mai mai mai, per nessun viaggio.


QUECHUA FORCLAZ 60 litri

L’ho preso da Decathlon, è stato il mio primo zaino, l’ho acquistato per un viaggio tra Cambogia e Vietnam e mi sono trovata benissimo. È tatticissimo, praticissimo e comodissimo. Ci sta un sacco di roba (anche se io sono una che in viaggio porta solo lo stretto necessario), ma mi ha stupita davvero quando l’ho usato per un viaggio di venti giorni in Hokkaido a novembre (con neve, vestiti invernali e compagnia bella) e ci è entrato di tutto. Ha vinto.
Questo lo uso per viaggi lunghi (due settimane o più) o per trekking.

PREGI: La mia passione smodata per l’ordine con lui viene appagata completamente, perché ha scomparti praticamente ovunque: sopra, sotto, dentro, ai lati, davanti, dietro. Ha cinghie, elastici e ganci per poter agganciare qualsiasi cosa.
L’interno si può perfino dividere in due, grazie a un divisorio che si alza dal fondo. Il paradiso per i fissati dell’ordine come me. Ha un’apertura super comoda (non dall’alto, ma da davanti per la lunghezza, super intelligente), che permette di avere una visuale completa della roba all’interno, una caratteristica fondamentale per uno zaino del genere.
È perfetto per fare trekking, perché ha i sostegni nei punti strategici, soprattutto sulla vita, lo schienale è rinforzato e gli spallacci sono mega morbidi e quindi comodissimo. È impermeabile e resistente.

DIFETTI: Non credo di aver mai trovato dei difetti in questo zaino, forse se proprio devo dirne uno allora sarà la mancanza di tasche sul davanti per poter riporre oggetti piccoli, ma la tasca superiore è piuttosto comoda. Generalmente se parto con questo zaino vuol dire che sicuramente con me ho anche il 27 litri o un marsupio et voilà, non c’è bisogno di nessuna tasca ulteriore.

Il modello che ho io, purtroppo non è più in vendita, altrimenti vi avrei fornito il link, ma da Decathlon ci sono una marea di modelli simili dai prezzi abbordabilissimi. Gli zaini Quechua sono super validi, resistenti e waterproof. Il mio ha parecchi anni, ha fatto una marea di viaggi e sembra nuovo, eppure ne ha viste di tutti i colori. Se siete disposti a spendere di più ci sono un’infinità di altre marche specializzate in zaini da trekking, sta a voi capire.


NORTH FACE BASE CAMP S 50 litri

Esistono varie misure di questo zaino (e un sacco di colori), ma per me la perfezione ce l’ha la misura S, ovvero il 5o litri (misure: 32,5 x 53 x 32,5 cm). È uno zaino famosissimo, ce l’hanno tutti i viaggiatori, perché è ultra capiente e comodo. L’avrete sicuramente visto in giro. Una volta in fila per salire sul mio stesso aereo ne avrò contati almeno sei intorno a me.
Questo lo uso per viaggi fino a due settimane.

Viaggiare con lo zaino sara caulfield

PREGI: Il suo pregio maggiore è la capienza sconfinata, ci sta davvero tanta roba. MA TANTA.
Pensavo che non avendo uno schienale sarebbe stato scomodo da portare addosso, soprattutto per tanto tempo, e invece devo ammettere che non si nota nemmeno. L’ho portato per un trekking di tre giorni ed è andato bene, senza farmi male, ma se tornassi indietro porterei il mio Quechua, sicuramente più comodo per questo tipo di attività.
È impermeabile e resistente.

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DIFETTI: Il suo difetto è che ha poche, pochissime tasche. Ne ha una laterale/superiore e una interna. Basta. Per una fissata con l’ordine e le tasche devo ammettere che questa è una grave mancanza, ma riesco risolvere abbastanza bene con l’uso delle bustine dei packing cube.
Un altro piccolo difetto sono gli spallacci non sufficientemente imbottiti che possono non essere il massimo se portato per lunghi periodi. Io l’ho portato per ore e non mi hanno fatto male, ma ripeto, questo non è uno zaino adatto al trekking. Va benissimo per andare da A a B come bagaglio.


NORTH FACE ROUTER 40 litri

Questo è una new entry nella flotta e credo il mio preferito. L’ho acquistato perché avevo bisogno di una misura intermedia tra il 27 litri e il 50 litri, quindi il 40 litri era perfetto (misure: 54 x 35,6 x 26,7 cm).
Questo lo uso per weekend o viaggi fino a una settimana.
È impermeabile e resistente.

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PREGI: È ben strutturato e ha un sacchissimo di tasche e scomparti, soprattutto nella parte anteriore, il che rende tutto super tattico e organizzato. Ha anche quelle laterali per la bottiglia d’acqua.
Si apre quasi del tutto sulla lunghezza, quindi è perfetto perché ti permette di sistemare le cose per bene all’interno e di raggiungere tutto nel modo migliore.
Ha la tasca per il pc che io probabilmente non userò mai per quello scopo, ma che io uso comunque per riporre altro.

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DIFETTI: Il suo peso da vuoto è leggermente superiore agli altri zaini che possiedo, ma sinceramente per me non è un problema.


NORTH FACE JESTER 27 litri

Quando parto per molti giorni accoppio lo zaino grande a questo zaino più piccolo che in aereo posso tenere sotto il sedile di fronte, mentre l’altro va nella cappelliera. Il Jester North Face da 27 litri (misure: 47,5 x 34 x 17 cm) è fantastico. Ultra comodo, capiente e tattico, è qui dove tengo i documenti, la macchina fotografica, il kindle e tutte le cose di valore.
Questo lo uso per i weekend o come aggiunta allo zaino grande nei viaggi lunghi.
È impermeabile e resistente.

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PREGI: È comodissimo anche quando parto per due o tre giorni, soprattutto in estate, riesco a farci stare tutto e di più.
Ha una marea di scomparti nella tasca davanti e le mie amate tasche laterali per la bottiglia d’acqua o qualsiasi cosa mi serva di rapido accesso.

DIFETTI: Se partite per più di tre giorni (e soprattutto in inverno) può risultare troppo piccolo.

Il modello che ho io, purtroppo non è più in vendita, ma ci sono altri modelli simili come quello qui sotto.


BONUS: Eastpak Topher Instant Foldable 16 litri

Questo zaino è completamente ripiegabile, per portarlo davvero ovunque. È piccolo e comodo ed entra facilmente nel vostro zaino principale in caso abbiate bisogno di un bagaglio extra (misure: 37 x 24 x 14,5 cm). Ci entra davvero un sacco di roba!

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BONUS: City Backpack Mid-Volume 14 litri

Questo zaino l’ho preso maggiormente per la città, ma, se avete spazio nel vostro zaino principale, è comodo in caso abbiate bisogno di un bagaglio extra a destinazione (misure: 35 x 32 x 10 cm). È sottile, quindi riuscirete a portarvelo senza problemi. Unica pecca: non ha una chiusura in alto, quindi se siete paranoici sul fatto che qualcuno possa metterci le mani dentro, allora non fa al caso vostro. Io lo adoro e poi esteticamente è davvero bello. L’ho preso blu, perché, strano ma vero, la versione in nero non  mi piaceva molto. E poi così è diverso dal solito nero (che uso SEMPRE).

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Ci sono delle linee guida da sapere e da rispettare se volete partire col vostro zaino:

  • Regola numero uno in assoluto: lo zaino deve essere leggero per rispondere ai criteri base di comodità e praticità. Evitate quindi di riempirlo con la qualunque, ma portate solo quello che vi servirà veramente. Inoltre non riempitelo fino a scoppiare, ma lasciate un minimo di spazio in caso vogliate comprare qualcosa durante il viaggio. Vi lascio qui il mio post sul minimalismo in viaggio, magari vi può ispirare!
  • Regola numero due: ordine. Siate ordinati nella composizione del vostro zaino. Disponete il tutto con un criterio e trovare le cose sarà un gioco da ragazzi! Specialmente se state facendo un viaggio itinerante con più tappe, non avrete voglia di fare e disfare lo zaino ogni volta. Inoltre fate buon uso degli scomparti e degli spazi e incastrate tutto con maestria, come a Tetris. Di nuovo, i packing cube vi salveranno la vita.
  • Scegliete i vestiti con cura, senza strafare. Con lo zaino non esiste il “forse lo metto” oppure “poi penso a come abbinarlo” o anche “porto queste scarpe in più, just in case!”. Portate capi facilmente abbinabili (poche fantasie e preferite le tinte unite), indossate le scarpe più voluminose durante il viaggio e mettete nello zaino quelle meno ingombranti, portate pochi accessori. Io porto sempre un cambio pulito per ogni giorno più un paio di extra, ma ricordate che, in caso voleste portare meno roba, gli alberghi hanno il servizio di lavanderia. Qui c’è un articolo che potrebbe interessarvi su come preparare il bagaglio. Qui invece parlo di come vestirsi in modo intelligente in viaggio.
  • Per il beauty case stessa storia, ovvero portate quello che serve davvero. No a creme e cremine inutili, duemila prodotti per lo styling capelli, troppi trucchi o altri accessori. Anche su questo spinoso tema ho scritto un post apposito qui.

Viaggiare con lo zaino sara caulfield

Ci sono una marea di vantaggi a usare uno zaino per viaggiare:

  • Non avrete un fardello da trascinare a destra e a sinistra, spaccandovi un braccio e una mano. Lo zaino in spalla è mille volte più comodo di un trolley e anche con tot chili addosso vi muoverete in tranquillità. Questi zaini sono studiati in modo da essere ergonomici e hanno varie cinghie e supporti che permettono di distribuire il peso in modo eccellente. Chiaramente qui come mai vale la ‘regola numero uno in assoluto’ di cui sopra.
  • Se volete potete benissimo non imbarcare lo zaino e risparmiare sulle tariffe per il bagaglio da stiva delle compagnie low cost. Che bello quando, una volta arrivati a destinazione, potrete saltare l’attesa al nastro bagagli e dirigervi direttamente verso l’uscita.
  • Lo zaino è come la borsa di Mary Poppins, ci sta il mondo. Al ritorno dal vostro viaggio potrete riempirlo pure fino allo sfinimento, ma troverete sempre spazio per ficcarci qualche altra cosa, è garantito.
  • Se siete on the road, lo zaino permette di spostarvi a piedi molto più facilmente e velocemente di un trolley, che siano brevi o lunghe distanze, soprattutto quando le strade sono impervie.

Voi che ne pensate? Viaggiate con uno zaino o ancora non avete scoperto le incredibili comodità di questo bagaglio?

Se vuoi acquistare i miei fondamentali clicca qui e vai alla sezione “zaini e organizer”.

16 thoughts on “Viaggiare con lo zaino”

  1. Purtroppo viaggio poco, ma quando viaggio se mi è possibile preferisco farlo con uno zaino… il mio problema non sorge con i viaggi brevi e low cost dato che non imbarco lo zainetto… ma uno zaino da 60 litri non starà mai nelle misure… quindi la mia domanda è questa: come fare per imbarcare il bagaglio in sicurezza? Voglio dire, per chiuderlo in modo che non rubino cose… va bene che delle mie mutande non dovrebbe essere interessato nessuno, ma è una cosa che mi ha sempre messo ansia il fatto di lasciare un bagaglio senza chiusura sicura… inoltre immagino bisogni evitare qualsiasi tipo di oggetto anche minimamente fragile visto che lo zaino non è rigido e visto come trattano i bagagli gli operatori aeroportuali…

    1. Ciao Amina! Il 60L io lo porto anche a bordo (anche strapieno) e nessuno ha mai fatto problemi, nemmeno le low cost! Approvato al 100%! L’unica cosa è il peso, bisogna rientrare nei chili previsti. Quando invece lo imbarco per le cose fragili/di valore uso lo zaino più piccolo. E in ogni caso il mio zaino ha le cerniere e metto un bel lucchetto che chiuse tutte e quattro le zip e via!

  2. Ho scoperto lo zaino per un viaggio itinerante in Malesia e (tu guarda un po’) Singapore, e devo dire che non ne posso più fare a meno! Nemmeno per un viaggio di pochi giorni, ormai sono compagni inseparabili! Come te ne uso due (uno ovviamente piccolo) e devo dire cento volte meglio che anche solo un trolley!
    Ah, un altro enorme pregio è che ogni volta non ti servono 3 metri quadri per aprire il valigione intercontinentale, che spesso dovevo tirare su e giù dal letto per mancanza di spazio

  3. Ciao Sara,
    vorrei chiederti un consiglio: è la prima volta che affronto un viaggio all’estero itinerante e devo comprare uno zaino, le alternative sono un 50 litri (che è possibile chiudere con lucchetto) e un 70 litri (non richiudibile), vorrei naturalmente restasse un po’ di spazio per eventuali acquisti.
    Cosa mi consigli?
    Grazie, buona giornata.
    G.

    1. Ciao! Il mio zaino si può chiudere con il lucchetto e io non lo lascio mai aperto, perché non voglio che nessuno metta le mani nel mio zaino, quindi secondo me prendi il 50L che si chiude e porti una borsa di quelle richiudibili (le ho viste da decathlon super piccole e piatte che arrivano fino a 50L!) e la porti con te a bordo in caso tu abbia più roba. Che ne pensi?

      1. Non sapevo dell’esistenza di queste borse richiudibili, mi salvano dal pensiero di avere poco spazio e allo stesso tempo potrei viaggiare con meno ingombro. Mi hai dato un buono spunto! 🙂

  4. Ciao Sara,
    grazie per tutte queste informazioni super utili!
    Sto cercando di decidere che zaino acquistare per un viaggio on the road in portogallo di 7 giorni.
    Volevo optare per uno decathlon, ma sono un po’ restia per le misure, che non corrispondono a quelle richieste per i bagagli a mano (già, niente bagaglio in stiva, confidiamo nelle dimensioni ridotte dei vestiti estivi :D).

    Tu cosa dici? Sei sempre stata tranquilla con l’eventualità che facessero storie all’imbarco??

  5. Ciao Sara!
    Ho deciso (complice anche qualche esperienza non troppo positiva coi bagagli a mano e pesi ammessi ridicoli) di provare con gli zaini…
    Io e la mia compagna ne abbiamo presi uno da 36 litri per lei e uno da 44 litri (dimensione bagaglio a mano standard) per me.
    In effetti già la differenza di peso della “tara” è notevole: di recente abbiamo volato con Emirates, che offre molto per il bagaglio in stiva (32 kg) ma poco per quello imbarcato: con i vecchi trolley (che vuoti pesano circa 2,5 kg) diventa un casino portarsi dietro qualcosa, tanto più che abbiamo un po’ di attrezzatura fotografica e che solo quella ci porta a 6 kg col bagaglio ancora vuoto…
    A dicembre avrò un viaggio di lavoro “toccata e fuga” a Barcellona (1 notte) e vedrò se con uno zaino sono più pratico, in attesa di fare la prova del 9 con le ferie estive!
    Grazie per tutte le dritte (ho preso pure dei packing cube di quelli che permettono di comprimere bene la biancheria, vedremo…).
    ciao!

    Andrea

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