Rispondo alle vostre domande sui viaggi sara caulfield

Rispondo alle vostre domande sui viaggi

Oggi vorrei rispondere alle domande sui viaggi che mi vengono spesso fatte in forma privata (via email, nei messaggi diretti su Instagram o nella vita privata) e che non possono quindi essere di beneficio per molte persone. Ho deciso allora di lasciare una traccia permanete ai posteri su questi temi importantissimi e scriverci un articolo.
Quando si parla di viaggi sono decisamente prolissa e le domande sono molte, quindi armatevi di cibi e bevande e iniziamo!

1. Cosa ti rende felice nel viaggiare?
Vedere posti nuovi, mangiare cose mai mangiate prima, interagire con culture diverse e imparare cose nuove.

2. Qual è il paese che visiteresti più volte?
Premettendo che una delle mie regole auree del viaggiare è quella di non tornare di nuovo nello stesso paese (visto che nella mia bucket list ci sono ancora tantissimi posti nuovi da vedere), risponderei a questa domanda con: Giappone. Ci sono stata più volte e continuerei ad andarci nonostante l’abbia girato in lungo e in largo. Avendoci vissuto considero il Giappone come casa mia, ci sono ultra affezionata e ne amo tutto.

3. Che bagaglio usi per viaggiare?
Lo zaino assolutamente. Ne ho uno di quelli da trekking/camping e ne ho parlato qui.

4. Compri mai souvenir?
Solitamente no, sono una persona molto minimalista e non mi piace accumulare roba in casa o accatastare cose che portano solo polvere sulle mensole, però la mia fissazione con le calamite souvenir del luogo visitato è ormai ben nota. Le compro sempre. SEMPRE. Spesso prendo anche delle stampe/batik/poster particolari da attaccare alle pareti. Ne ho alcuni splendidi fatti a mano con delle tecniche assurde, sono cose che non si trovano altrove.

5. In che paese vorresti passare la vecchiaia?
Ci sono dei posti nel mondo in cui ho detto «Ok, qui ci vengo a vivere da vecchia» e finora quei posti sono l’isola Ishigaki a Okinawa, qualsiasi paesino della costa portoghese, perché sono tutti splendidi e con un ritmo di vita lento, Newport Beach in California e quel gioiellino di Sausalito che si trova di fronte a San Francisco.

6. Qual è il posto più assurdo in cui tu abbia mai passato la notte?
Senza dubbio l’overnight in una capanna nel deserto dell’Oman tra i cammelli selvatici e nel buio così buio che si vedevano le ombre create dalla luna. È stata un’esperienza surreale e indimenticabile. Potete leggerne qui.

7. Cosa non si può assolutamente non provare quando si va in un posto nuovo?
Il cibo! Un viaggio non è completo se non si è provato il cibo locale. Secondo me è importante per capirne la cultura e poi mangiare è bellissimo 🙂

8. Cosa fai quando sei in viaggio e ti manca casa?
Niente, perché quando viaggio non mi manca mai casa. Non è proprio il momento per farsi mancare casa, o no?

9. Qual è la tua città preferita nel mondo?
Se parliamo di città dico senza dubbio Tokyo. È casa. È meravigliosa.

10. Come organizzi le tue cose beauty?
Non sono fissata col make-up, anzi anche a casa uso tre prodotti in croce (tre per davvero), ma amo creme, sieri, maschere e tutto quello che riguarda la skin care. Ovviamente in viaggio sono ultra minimal e qui tempo fa avevo parlato di come organizzo il mio super piccolo beauty case.

11. Il tuo paradiso terrestre?
Maldive e Filippine.

12. Come ti vesti durante i tuoi viaggi?
Di merda? No dai, non proprio malissimo, ma sicuramente non penso ad essere una fashionista quando preparo lo zaino. Metto cose comode e basiche e soprattutto poche! Viaggio leggera e non porto mai indumenti che non userò. Avevo spiegato come faccio la valigia qui. Non porto vestiti scenici come fanno le vere blogger per farsi le foto fighe da mettere su Instagram. Diciamo che preferisco stare comoda e fare foto belle a quello che vedo, non a me.

13. Chi è la persona con cui viaggi meglio?
Mia sorella, senza dubbio. È esattamente come me quando si tratta di viaggiare. E anche mio marito, per fortuna.

14. Qual è il tuo street food preferito?
Quello giapponese tutto (ma perché il cibo giapponese, con quello italiano, è il mio preferito in assoluto) e quello del sud est asiatico, soprattutto quello di Penang.

15. Qual è il cibo più costoso mai mangiato in viaggio?
La carne di Kobe a Kobe. Metti una carnivora nel posto in cui fanno la carne di manzo migliore del mondo. I soldi più ben spesi della vita.

16. Qual è il posto più noioso in cui sei stata?
Forse Amburgo e altre città della Germania tipo Francoforte e Dusseldorf. L’amatissimo cibo tedesco però ha reso il viaggio meno spiacevole. A Berlino e Monaco invece me la sono spassata.

17. Come hai deciso le città in cui hai vissuto?
Alcune città (Milano e Dubai) non le ho decise io, ma il mio lavoro. Per quanto riguarda Tokyo e Singapore, dove vivo attualmente, le ho scelte io. La prima perché studiavo giapponese e volevo imparare perfettamente la lingua e poi perché su dai, è Tokyo. La seconda perché volevo rimanere in Asia e volevo fare un’esperienza diversa da quella fatta a Tokyo. La Corea è troppo simile al Giappone quindi è stata scartata e come altra città pulita, organizzata e dove la vita è di ottimo livello era rimasta Singapore, che mi ha sempre affascinata, quindi ecco fatto.

18. Qual è il più bell’oggetto da viaggio che ti sia stato regalato? 
Mettendo da parte la GoPro e tutti i mille mila accessori che amo, credo un travel journal che uso sempre quando viaggio e che ha delle illustrazioni bellissime, soprattutto perché mi è stato regalato da una persona che conosco sul web da anni e non ho mai visto di persona. È stato un gesto carinissimo.

19. Qual’è il tuo landmark preferito nel mondo?
Il Colosseo, senza dubbio.

20. Quale paese in Oriente consigli di visitare?
È dura scegliere e sarei banalissima se dicessi Giappone? Quindi dico l’India, perché come dice lo slogan del loro ente del turismo è Incredible!

21. Quali sono i tuoi paesi preferiti del mondo e quelli invece da evitare?
Non credo ci siano paesi da evitare, ogni viaggio è unico e regala qualcosa. Per quanto riguarda i miei posti preferiti credo siano Svalbard, Giappone, Oman, Filippine, India, le Hawaii.

22. Qual è il ricordo più bello dei tuoi viaggi?
Non posso dirne uno solo, è impossibile, ce ne ne sono troppi. Sicuramente mi sono rimasti nel cuore momenti come l’hanami sotto i ciliegi in fiore a Tokyo, guidare una slitta trainata dai cani al Polo Nord, esplorare da sola la foresta del Borneo malese, mangiare il pão de queijo in Brasile oppure fare il barbecue coreano a Seoul, vedere il Taj Mahal che si riflette nel fiume, vedere le infinite piantagioni di tè dal treno in Sri Lanka, nuotare nelle piscina naturali dei canyon in Oman, camminare verso la cattedrale di San Basilio nella piazza rossa a Mosca, vedere le balene a Boston, mangiare le rane fritte a Manila, esplorare in solitaria le isolette delle Nuova Zelanda, passeggiare per la grande muraglia cinese, leggere un libro nel giardino di fronte all’Opera House a Sydney, suonare i bonghi con gli africani a Johannesburg, immergermi con gli squali alle Hawaii, mangiare un bagel a Central Park a New York, contrattare al bazar di Istanbul eccetera, eccetera, eccetera.

23. Hai mai avuto paura durante un viaggio?
Per fortuna finora non mi è mai successo nulla di spiacevole, tranne quella volta in Thailandia in cui ho avuto davvero paura, credo come mai nella vita. Ero con mia sorella e abbiamo partecipato a un’escursione per andare su delle isole, ma durante il tragitto il meteo è improvvisamente cambiato e ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una tempesta in mare aperto e con la terraferma a più di un’ora di distanza. Fottuti praticamente. Le onde erano altissime, il vento forza seimila probabilmente, le gocce di pioggia grosse quanto grandine e tutti sbrattavano la colazione sulla barca. Barca che non era assolutamente in grado di sostenere quelle condizioni atmosferiche e per poco si ribaltava. Mentre i cinesi vomitavano ovunque io litigavo con la guida e con il capitano della barca chiedendo di tornare indietro, senza successo. Alla fine abbiamo fatto il giro di ste cazzo de isole e siamo tornati alla base dopo ore di bestemmie. Indimenticabile.

24. Cosa fai per non ammalarti quando viaggi?
Considerando il mio stile di viaggio che è piuttosto selvaggio e pazzo direi che non so come io abbia fatto a rimanere in salute durante i miei viaggi. Mangio e bevo la qualunque, street food non bene identificato da dubbie bancarelle e bevande offerte da sconosciuti come quella volta in Myanmar quando un tizio ci ha offerto un drink fuxia (?) e frizzante al volo mentre eravamo fermi al semaforo sul tuk tuk. Fortunatamente sono di salute forte e non mi ammalo quasi mai in generale (mi sto grattando, just in case), quindi finora mi è andata bene. Ovviamente il fatto di non bere bevande col ghiaccio nei paesi sottosviluppati è una regola fondamentale che non credo (spero) serva rimarcare.

25. Come calcoli il tuo budget quando viaggi?
Onestamente non ho mai un budget fisso durante i miei viaggi. Spendo felicemente tutto quello che c’è da spendere se voglio fare o mangiare qualcosa e non mi privo mai di niente. Sono arrivata fino a lì per poi dire di no ad alcune esperienze? Non credo. Tengo però sempre un occhio di riguardo ai prezzi degli alberghi, perché mi sembra stupido spendere tanti soldi per un posto in cui la fine si passa solo la notte. Non dormo mai nelle bettole, l’ho fatto in Vietnam e Cambogia, perché il mio amico aveva prenotato camere da $5 a notte senza acqua calda e aria condizionata, coi ragni sul soffitto e gli asciugamani luridi e io ero isterica e volevo semplicemente darmi fuoco. Da qui l’importanza di portare sempre con voi un piccolo asciugamano leggero! Dicevo, non dormo nelle bettole, non dormo nemmeno nei dormitori (mi inquieta dormire in una stanza con degli sconosciuti), ma cerco la combinazione ideale di buon prezzo, punteggio alto (e intendo da 8 punti in sù), perché igiene is my best friend e posizione perfetta (fondamentale!). Mi è capitato di fare una vacanza al mare in Thailandia di solo relax-non-voglio-fare-niente-anzi-se-mi-imboccate-mi-fate-un-favore-grazie in cui ho preso una stanza in un signor resort e in quel caso spendere per un ottimo hotel ci sta. Idem per quando si va in posti come le Maldive, dove c’è solo il mare, la sabbia e l’hotel.

26. Che tipo di viaggiatrice sei?
Come dicevo prima sono decisamente spericolata, curiosa e selvaggia, a volte pure troppo. Quando viaggio voglio vedere tutto, provare tutto, andare dappertutto. E infatti non sono la compagna di viaggio ideale di quelli che se la prendono con calma. Io trotto. Parlo con tutti, assaggio qualunque cibo, vado ovunque. Non riuscirei nemmeno a immaginare un modo diverso di viaggiare.

27. Cosa ne pensi dei viaggi in solitaria? Li hai mai fatti?
Sì, ne ho fatti e ne rifarei altri mille. Ho raccontato com’è viaggiare da sola qui. Spoiler: bellissimo!

28. Qual è la situazione più difficile che hai dovuto affrontare durante uno dei tuoi viaggi?
Dover lasciare il mio passaporto e quello del mio amico a uno sconosciuto in Cambogia che si è allontanato su un motorino, per poi ricomparire (per fortuna!) tre ore dopo con i nostri documenti e il visto per entrare in Vietnam. Non sappiamo, e non sapremo mai, come e dove cavolo abbia ottenuto quei visti, dal momento che tutti gli uffici erano chiusi, ma credo che averli pagati più della metà abbia aiutato molto.

29. Qual è il piatto più strano che hai mangiato?
Sicuramente il cuore di bufalo secco in Indonesia. Non ci sono scarafaggi, coccodrilli e serpenti che tengano, secondo me.

30. Qual è la prima cosa da pianificare quando si sceglie una meta?
Il periodo giusto e non smetterò mai di dirlo! La pioggia e le nuvole le amo solo quando sono sul letto di casa mia la domenica.

31. Qual è il segreto per godersi al massimo un viaggio di pochi giorni?
Sempre per il fatto che io in viaggio voglio vedere tuttotuttotutto, per godersi il posto al massimo in pochi giorni bisogna andare di buona lena. Non fermarsi ogni venti minuti per fare pausa caffè o per vedere i vestiti da H&M. Vedere il più possibile e farlo bene è una dote, se non ce l’avete già innata in voi, prima o poi migliorerete.

32. Quali sono le vaccinazioni consigliate? Vanno fatte?
Ovviamente dipende da dove si va, la ragazza che mi ha fatto la domanda andrà in Vietnam, ma posso dire che nel sud est asiatico è più o meno lo stesso per quanto riguarda le vaccinazioni. Io anni fa per lavoro ho dovuto fare praticamente ogni tipo di vaccinazione presente sulla terra, quindi, essendo coperta per tutto ormai, non mi pongo mai il problema. Guardate sui siti appositi cosa dovete fare e se pensate vi possa servire quella vaccinazione, fatela. Per la malaria non esistono vaccini, ma c’è una profilassi da fare qualche settimana prima di patire. Io viaggio spesso in paesi ad alto rischio di malaria, ma onestamente non l’ho mai fatta. Sta a voi decidere.

33. Quali sono le specialità giapponesi assolutamente da non perdere per chi non mangia pesce crudo in Giappone?
Sono molto felice di aver ricevuto questa domanda, perché sono piena di sentire gente che dice che in Giappone si mangia solo sushi e sashimi. In realtà la cucina giapponese è davvero vasta e la cosa incredibile è che in Giappone si mangia bene ovunque. Non scherzo, è quasi spaventoso, io non ho mai mangiato male lì. Che io sappia i giapponesi non sono super avanti per quanto riguarda vegetariani e vegani, ma si trovano di certo ristoranti anche per quelle esigenze. I piatti che preferisco sono: katsudon, tonkatsu, zuppe varie (udon, soba e ramen), yakitori, tenpura, okomoniyaki, yaki niku, sukiyaki, curry giapponese, gyoza, ochazuke, oden, un sacco di pesce cotto o piatti a base di manzo più buono del mondo o pollo, roba fritta, patate dolci. Ci sono un’infinità di dolci diversi e quelli particolari tipo i “wagashi“, ovvero i dolci che accompagnano il tè e la “kaiseki” che sarebbe la cucina tradizionale della cerimonia del tè.

34. Quali sono i profili Instagram sul Giappone che segui?
Ammetto senza vergogna che i profili Instagram da me più seguiti sono quelli di gatti, molti dei quali giapponesi, pensa un po’! Per quanto riguarda quelli propriamente sul Giappone consiglio: Visit Japan, Japan Alert, Hello Sandwich, Acchi Kocchi, Iimono, Japan CrateMaiko, Yuka.

35. Quali sono i siti che consulti maggiormente quando programmi un viaggio e le attività da fare?
Non ho mai comprato una guida turistica, perché le trovo pesanti e ingombranti da portami dietro. Io faccio tutto su internet. Per i voli uso Skyscanner, ma solo per capire come arrivare in un posto e per farmi un’idea dei prezzi, quindi poi vado e consulto i siti delle compagnie aeree che mi interessano.
Quando pianifico un viaggio inizio con l’aprire Google e cerco “nome della destinazione + blog”, così riesco a trovare articoli di persone che sono state in vacanza lì e sicuramente sapranno darmi dei consigli migliori e più autentici rispetto a quelli meramente turistici della Lonely Planet, ad esempio. Solitamente nella ricerca compare anche qualche thread di TripAdvisor, che è sempre affidabile in quanto anche lì trovo i consigli di gente che c’è stata e ha delle dritte davvero interessanti da dare. Spesso gli utenti sono abitanti stessi della destinazione che sanno dare i migliori pareri. Quindi così riesco sempre a trovare le informazioni che cerco, che si tratti di traghetti da prendere per raggiungere una determinata isola, le attività da fare, posti dove mangiare, quali compagnie di bus usare eccetera. Do un’occhiata veloce anche ai siti degli enti del turismo, ma non troppo, perché spesso non sono aggiornati o non forniscono le informazioni che servono a me.
Per gli alberghi consulto i soliti Airbnb e Agoda. Non faccio couchsurfing né cose del genere. Mi piace dormire in un letto pulito, comodo e avere il mio bagno privato.

36. Un consiglio per due settimane di vacanza ad agosto?
Purtroppo agosto è un mese un po’ sfigato per viaggiare. L’Europa va benissimo in quel periodo (soprattutto quella del nord) e credo che le Azzorre (dove vorrei tantissimo andare) vadano benissimo. Anche la Russia in estate è molto piacevole! Io sono stata sia in estate che in inverno e quei -30 gradi a febbraio non li dimenticherò mai. In America consiglio gli Stati Uniti (soprattutto le Hawaii!) e il Canada. Il sud America e l’Australia magari no, visto che lì in agosto è inverno. Per quanto riguarda l’Asia ad agosto la questione è un po’ complicata. In India e dintorni il caldo e i monsoni sono al massimo e nel resto dell’Asia c’è sempre l’incognita del brutto tempo. Potreste trovare giorni di pioggia ininterrotta, giorni di sole a palla oppure piogge torrenziali che durano solo un’ora. Nessuno, nemmeno il meteo può dirlo. Ad agosto alcuni resort chiudono a priori per via dei monsoni, quindi bisogna sempre controllare. Il Giappone ad agosto lo escluderei, perché fa così caldo e umido che vorrete piangere tutto il tempo. Per quanto riguarda la Cina dipende da dove volete andare, il paese è vastissimo e il clima cambia molto in base a dove ci si trovi. Su questo sito ci sono informazioni per tutti i paesi del mondo, ma di nuovo, il clima è qualcosa di assolutamente imprevedibile.

Bene, se siete arrivati alla fine riceverete un premio speciale. E grazie 😀
Ovviamente se avete altre domande da farmi potete lasciarle nei commenti!

6 thoughts on “Rispondo alle vostre domande sui viaggi”

  1. Ciao Sara, non odiarmi perché ti faccio domande dopo che hai scritto l’articolo ma mi sono venute in mente proprio prendendo spunto da questo articolo.
    1. Tra tutte le città in cui hai vissuto sia da bambina sia da adulta qual è quella in cui ti sei trovata meglio? Quella invece che ti è piaciuta meno (a livello di stile di vita, non di attrazioni e posti da vedere)
    2. Come ti sei mossa quando hai dovuto cercare lavoro all’estero? Siti internet per cercare lavoro? Oppure hai contattato direttamente le aziende? Hai cercato su internet o in loco? Non te lo chiedo per farmi i fatti tuoi, ma perché anch’io ho cercato (e trovato! 😀 ma purtroppo erano stage universitari o in questo caso un lavoro stagionale) e vorrei ancora cercare lavoro all’estero quindi vorrei sapere come ti muovi 🙂 Un bacio e grazie in anticipo

    1. Ciao! Figurati, rispondo volentieri!
      1. Credo di essermi trovata meglio a Tokyo, se non si fosse capito già dal post ahah e il posto in cui mi sono trovata peggio non c’è, perché fortunatamente sono stata bene dappertutto, anche a Dubai per esempio (che non mi fa impazzire), vivevo una bella vita.
      2. In tutti i posti in cui ho vissuto ho trovato lavoro prima di partire (o mi è capitato) oppure, come nel caso di Singapore, ho cambiato lavoro dopo un po’, perché ho trovato di meglio. Magari ci scrivo un post più approfondito 🙂

  2. Ciao Sara, visto che sei una grande conoscitrice dei paesi asiatici mi domandavo se potevi fare un confronto Tokyo/Seoul e più in generale Giappone/Corea del Sud (se ha senso farlo, magari è una sciocchezza)

    1. Ciao! Grazie mille per lo spunto! Potrei farlo, ci sono molte similarità, ma dovrei riuscire a scrivere qualcosa 🙂

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